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Pescara, 21/01/2019
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Data: 06/01/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Di Maio e Marcozzi dai poveri «La nostra lezione d'umanità». A Pescara con i volontari dell'associazione On the Road. È la sua risposta a Salvini. Promette aiuti ai parenti delle vittime di Rigopiano: dopo il danno non ci sarà la beffa

PESCARA«L'Italia darà una grande lezione di umanità a tutta l'Europa, perché gli italiani sono un grande popolo. Ma buoni sì, fessi no. Per questo ci aspettiamo che Malta faccia sbarcare le persone che sono sulle imbarcazioni, mentre l'Italia farà la sua parte prendendosi dieci tra donne e bambini». Lo ribadisce dalla piazza di Pescara il vicepremier del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, rispondendo così alla Lega e Matteo Salvini sulla questione dei migranti della Sea Watch 3 e della Sea Eye.IMMIGRAZIONE. Il destino degli uomini e delle donne, bloccati da due settimane a largo delle coste europee, divide le due anime del Governo, che non per caso si sono trovate entrambe in tour elettorale in Abruzzo. Salvini a Teramo e all'Aquilla, a sostegno del candidato del centrodestra Marco Marsilio, e Di Maio in compagnia della candidata pentastellata Sara Marcozzi in visita al Centro Train de vie, alle spalle della stazione centrale di Pescara.«I migranti sbarcheranno a Malta», rimarca Di Maio prima di visitare i locali gestiti dagli operatori dell'associazione On the Road onlus, «perché sono in prossimità della costa maltese. Come Italia abbiamo dato la disponibilità a ricevere i bambini con le loro mamme, in tutto sono dieci persone delle oltre cinquanta che sono sulle imbarcazioni. Ma se Malta non le farà sbarcare, l'Italia non potrà prendere nemmeno mamme e bambini. Quindi chiedo all'Unione Europea di dare l'input a Malta di farle sbarcare lì, perché se questo lo avesse fatto l'Italia sarebbe intervenuta anche l'Onu».Con 80 ospiti in media al giorno, il Centro Train de vie offre un rifugio temporaneo al riparo dalle rigide temperature invernali a chi si trova in condizione di marginalità sociale. Una condizione, fanno sapere gli operatori, aggravata «dalla chiusura dei centri di accoglienza straordinaria prevista dall'applicazione del decreto sicurezza e che vede un aumento del 20% di migranti che in precedenza erano ospitati nei centri di accoglienza straordinaria e che ora vivono per strada».RIGOPIANO. Ma, prima di varcare la soglia dell'associazione, Di Maio ha parlato anche di reddito di cittadinanza «che non favorirà il lavoro nero» e dell'impegno del Governo «per trovare una soluzione per le famiglie delle vittime di Rigopiano per evitare che dopo un danno enorme e una tragedia ci sia anche la beffa».ELEZIONI REGIONALI. E sulla sfida elettorale del 10 febbraio, ha rivolto un appello. «Agli abruzzesi dico: cogliamo insieme questa occasione», ha sottolineato il leader del M5s, «quando sono arrivato al Governo a giugno ho trovato miliardi e miliardi di euro di spese inutili nel bilancio dello Stato che abbiamo tagliato e li abbiamo messi su quota cento, sul reddito di cittadinanza, sull'aumento delle pensioni minime e sull'abbassamento delle tasse alle imprese, che inizieranno a scendere da quest'anno. Facciamo lo stesso anche in Abruzzo. Dateci l'opportunità di governare in questa regione», ha aggiunto il ministro del Lavoro, «e taglieremo tutti gli sprechi che non servono come abbiamo fatto con i vitalizi agli ex parlamentari e le pensioni d'oro. Dateci l'opportunità e trasferiremo ogni euro degli sprechi e dei privilegi di questa regione verso la sanità, gli aiuti agli imprenditori e ai commercianti, gli investimenti nell'ambiente, nelle infrastrutture ovvero verso la possibilità di creare nuovo lavoro». E su una possibile alleanza a livello regionale tra 5 stelle e Lega, Di Maio ha tagliato corto: «La legge regionale prevede un vincitore e una maggioranza. Quindi non abbiamo il problema che, a livello nazionale, ha impedito a un'unica forza politica di vincere le elezioni».

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