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Pescara, 22/07/2019
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Data: 06/01/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Di Stefano va verso l'accordo e l'Udc tira dritto coi suoi nomi

PESCARA«Puoi chiedere quello che vuoi». Più o meno così deve avergli detto Matteo Salvini a fine cena, due sere fa a Pescara. E Fabrizio Di Stefano, prima di chiedere, ha convocato i suoi per ieri pomeriggio. La decisione è praticamente presa: l'ex deputato che stava per sciogliere le sue riserve candidandosi alla presidenza della Regione Abruzzo, con l'alleato Daniele Toto, da ieri sera ha cambiato strategia. Va verso l'accordo con il centrodestra. Lui non rilascia dichiarazioni ufficiali. Lo fa per correttezza nei confronti di Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale della Lega con il quale dovrebbe sentirsi o incontrarsi nelle prossime ore. Ma non è un dietrofront oppure un gettare la spugna perché questa volta la richiesta di tornare sui propri passi gli arriva dall'azionista di maggioranza della coalizione di centrodestra che di fatto diventerà garante politico della sua "strambata" in piena corsa. Ma in politica nulla si fa per niente e se è vero che la lista civica di Di Stefano può diventare più di un ago della bilancia a favore del centrodestra, quella frase pronunciata a fine cena dal leader della Lega, "puoi chiedere quello che vuoi", dovrebbe tramutarsi in un riconoscimento concreto. Ma è presto per dirlo. Va da sè che l'accordo tra Lega e Di Stefano mette fuori dai giochi la civica di Daniele Toto che quindi sarà costretta a riposizionarsi. Così come lo stesso Di Stefano, tramontata l'ipotesi di candidarsi presidente, potrebbe farsi da parte e quindi non schierarsi nella sua civica. Sta di fatto che su questo fronte la Lega di Bellachioma ha praticamente incassato un sì. Ma non è andata a finire in questo modo con i centristi di Udc, Dc e Idea di Quagliariello che non intendono assolutamente (almeno fino a ieri sera) chinare il capo di fronte al no perentorio di Salvini e prima ancora del deputato aquilano Luigi D'Eramo oltre che di Bellachioma, a candidare nella propria lista gli ex alleati del centrosinistra. L'unico nome della terna che infatti sarà escluso resta quello di Alessio Monaco. Sugli altri, vale a dire Mario Olivieri e Marianna Scoccia, moglie di Andrea Gerosolimo, l'Udc in primis ha deciso di fare quadrato. Costi quel che costi.

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