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Pescara, 16/07/2019
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Data: 09/01/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Sanità e zone interne, promesse tradite» Di Matteo spiega il sostegno a Legnini

PESCARA «Legnini è una persona delle istituzioni che mi dà garanzia di discontinuità e che abbraccia quel progetto di civismo che io ho sposato già da alcuni anni». Eccolo Donato Di Matteo, seduto al fianco del candidato di centrosinistra che ha deciso di sostenere nella sfida delle regionali. Perché, spiega il medico di Roccamorice, Legnini non è Luciano D'Alfonso: «Non possiamo concepire il concetto dell'uomo solo al comando. Il percorso del singolo individuo deve essere messo da parte per un progetto utile a tutti». Come se fosse necessario ricordare i continui scontri tra ex assessore ed ex governatore, oggi sui banchi del Senato: «Sin dal primo giorno non ho condiviso certe scelte. L'amministratore regionale non deve essere un gestore di appalti: deve legiferare e avere a cuore gli interessi di tutti i cittadini...». Di Matteo cita due grandi questioni che lo hanno portato a prendere le distanze dalla giunta D'Alfonso: «La sanità e il riequilibrio delle zone interne rispetto alla costa. Sono le cose che abbiamo trascurato di più. E l'Abruzzo, come il resto d'Italia, non può fare a meno della storia della sua montagna».
L'ex assessore regionale ricorda le molte proposte di legge rimaste in un cassetto: «Non sono stato d'accordo con la riorganizzazione della rete ospedaliera. Noi siamo per la cultura della sanità dei territori. La nostra gente non può morire senza alcun conforto nella corsia di un ospedale». La lista Abruzzo Insieme con cui Di Matteo si unirà alla coalizione che sostiene Legnini è in fase di completamento. Manca ancora qualche candidato aquilano per completarla. Sarà composta da molti medici, giovani e giovanissimi, qualche amministratore della Val Pescara: «Stiamo scegliendo un luogo che contenga più di mille persone - dice ancora Di Matteo - per presentarla nei prossimi giorni con un grande evento». L'ultimo appello è per Andrea Gerosolimo, l'altro ex assessore della giunta regionale che, dopo avere fondato assieme a Di Matteo la lista Abruzzo Insieme, ha scelto di candidarsi nel cartello Dc-Udc che sostiene il candidato del centrodestra, dove ci sono però problemi di appeal con la Lega: «Aspetto con il cuore che possa dare un contributo a questa battaglia».
Legnini ringrazia: «Sono grato a questo movimento per avere condiviso le basi del nostro progetto di rinnovamento che vede la politica come un'azione sempre frutto della collegialità. Noi dobbiamo recuperare la forza legislativa dell'organo regionale, la leva normativa attribuita dalla Costituzione per migliorare la vita dei cittadini». L'ex vice presidente del Csm ribadisce ancora una volta la centralità delle liste civiche all'interno della larga coalizione che lo sosterrà nella corsa alla presidenza della Regione: «Ai partiti ho chiesto di accompagnare questo progetto, non di esserne il perno».

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