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Pescara, 22/07/2019
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Data: 10/01/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Gerosolimo pronto a tornare con Di Matteo. Dietro il veto della Lega spunta il nome della Di Nino. E Marsilio risponde a Di Stefano: lo comprendo

PESCARAParte da Antonella Di Nino, esponente di Forza Italia e sindaco di Pratola Peligna, il veto che, attraverso la Lega di Luigi D'Eramo e Giuseppe Bellachioma, si è abbattuto sulle candidature con il centrodestra della moglie di Andrea Gerosolimo, Marianna Scoccia, e Mario Olivieri. Per i centristi di Udc-Dc e Idea i due sono fuori dalla lista. Ma vogliono che siano loro a dirlo. L'esercito di Gerosolimo serra i ranghi e decide oggi con chi stare. L'altra sera, riunione con 70 "grandi elettori", integrata da una serie di riunioni di piccoli gruppi. Obiettivo: non disperdere la notevole messe di voti, che è stata in grado di determinare, alle scorse elezioni regionali, la vittoria di Luciano D'Alfonso. È lo stesso Gerosolimo a spiegare il percorso del suo movimento civico: «Io, come ho spiegato, non mi candido per mille ragioni, compresa quella della salute perché non sono nelle condizioni fisiche per affrontare una campagna elettorale. Abbiamo riunito tutti gli amministratori e stiamo cercando una candidatura. Si è parlato anche di Mariana (la moglie, sindaco di Prezza ndr), ma anche di altri candidati». La domanda che molti si pongono è: con chi vi alleerete? «Abbiamo instaurato un rapporto con l'Udc», spiega il consigliere regionale uscente di Abruzzo civico, «che ci ha offerto una disponibilità ma in queste ore stiamo cercando di chiarire definitivamente a che condizioni e come partecipare». Non sarà passato inosservato l'appello di Donato Di Matteo a convergere su Giovanni Legnini replicando l'alleanza del 2014? «Con Donato ho fatto un percorso importante», conferma Gerosolimo, «abbiamo condiviso due anni di attività in giunta e politica. Il percorso si è interrotto per diverse ragioni, senza attribuire responsabilità a nessuno di noi due. Io con lui continuerei a percorrere insieme ancora un lungo tragitto politico. Ora ci stiamo confrontando. Quello che abbiamo vissuto io e Donato è qualcosa di molto forte, abbiamo subìto attacchi anche fuori della politica. Attacchi, però, che ci hanno fortificati». Quindi, per usare le parole di Gerosolimo, «da un lato c'è un rapporto con Udc che va chiarito, dall'altro uno con Donato e con lo stesso Legnini sicuramente ottimo». Oggi sarà il giorno giusto per la decisione. Passiamo all'altra spina del centrodestra, l'uscita di scena di Fabrizio Di Stefano che ha bocciato il candidato presidente, Marco Marsilio. Questi gli risponde così: «Comprendo anche umanamente il momento difficile, di delusione, di Fabrizio Di Stefano che ha coltivato per mesi il sogno e l'ambizione di poter essere il presidente della Regione. Aveva anche tutte le caratteristiche e i titoli di poter presentare legittimamente la sua candidatura».« Apprezzo il fatto che non si voglia prestare a strumentalizzazioni e a fare l'utile idiota della sinistra, come accaduto altrove, dove candidature alternative, ma marginali e opposte al centrodestra, servono solo ad aiutare i nostri avversari a vincere. Le critiche di Di Stefano? È mio dovere dimostrare con programmi e fatti di essere all'altezza di questa candidatura e di convincere anche chi ha dubbi. Per questo faccio un appello ai dubbiosi, agli amici di Di Stefano, a dare contributi per formare una squadra sempre più forte per governare l'Abruzzo».

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