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Pescara, 22/08/2019
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Data: 18/01/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Tua, arrivano i nuovi autobus. L'azienda interviene dopo le accuse della Cgil sui mezzi vecchi ancora in servizio. La Tua, attraverso l'addetto stampa Alessio Giancristofaro, ammette innanzitutto che la situazione d'emergenza in provincia di Teramo descritta dalla Cgil è reale

TERAMONon c'è che un modo per risolvere l'emergenza autobus denunciata dalla Filt-Cgil provinciale due giorni fa, ed è mettere su strada nuovi mezzi. Che, assicura la Tua, sono in arrivo: entro fine gennaio ne entreranno in funzione 31 in tutto l'Abruzzo. La Tua, attraverso l'addetto stampa Alessio Giancristofaro, ammette innanzitutto che la situazione d'emergenza in provincia di Teramo descritta dalla Cgil - in sintesi: troppi mezzi vecchi e in manutenzione, difficoltà quotidiane a coprire le corse che talora saltano, talora vengono accorpate - è reale. «A Teramo un certo numero di bus», dice Giancristofaro, «sono rimasti fermi in officina per manutenzione, tutti nello stesso momento, e questo ha avuto delle inevitabili ripercussioni sui servizi. Siamo consapevoli di questo, e ce ne scusiamo con tutti. Ma stiamo lavorando per risolvere il problema». Che, inutile girarci intorno, è l'età media avanzata dei mezzi. Gli 861 autobus del parco Tua hanno un'età media di quasi 13 anni. È necessario "ringiovanire" e due anni fa il cda allora presieduto dall'ex rettore dell'università di Teramo Luciano D'Amico varò l'acquisto di 206 mezzi nuovi. I tempi della burocrazia hanno fatto sì che nessuno di questi bus si sia ancora visto in circolazione. «La prima tranche», dice Giancristofaro, «è in fase di immatricolazione. Sono 31 mezzi, che verranno distribuiti nelle parti più critiche della regione, e quindi anche nel Teramano, entro fine gennaio. Un'altra parte dei nuovi mezzi andrà su strada entro aprile, altri entro fine anno, 60 l'anno prossimo».Ovviamente l'immissione di nuovi mezzi non aumenterà numericamente il parco della Tua, visto che in giro ci sono tanti bus destinati alla rottamazione sia perché classificati "euro zero", sia perché ormai logori. Ma, immettendo bus nuovi e quindi (si spera) in perfetta efficienza, l'emergenza legata ai troppi mezzi costretti ad andare in officina per manutenzione non potrà che attenuarsi.

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