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Pescara, 25/04/2019
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Data: 05/02/2019
Testata giornalistica: Mapero'
Tua, la grana dei pensionati

Un’altra grana e di quelle grosse. Non c’è pace per la Tua, l’azienda dei trasporti abruzzese. Dopo i richiami dell’Anac, le incompatibilità, le consulenze, ecco qui un altro caso di quelli da matita blu.

E’ scoppiato proprio in questi giorni all’interno dell’azienda, e portato all’attenzione dal responsabile dell’anticorruzione. Due contratti di consulenza affidati a due pensionati regolarmente retribuiti. E quindi in contrasto con le norme della legge Madia. Sono quelli affidati all’ex questore di Pescara Paolo Passamonti, incarico del 2 marzo 2018 e l’altro a Maurizio Di Lorenzo, carabiniere in pensione indicato da Passamonti, che decorre dal 13 giugno dello scorso anno. Il nome dell’ex questore di Pescara venne fatto in assemblea alla Tua come futuro responsabile della sicurezza proprio dall’ex governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, che lo invitò a partecipare.

Ma la legge del 7 agosto 2015 dispone, per i lavoratori privati o pubblici in pensione la gratuità dell’incarico. Un divieto preciso, che è stato alleggerito di recente, stabilendo che per gli incarichi dirigenziali e direttivi trova applicazione il vincolo della durata annuale con divieto di proroga o di rinnovo: limite che è stato cancellato per i consulenti e per le cariche negli organi di governo. Ma un aspetto resta in piedi, sempre e comunque: la gratuità dell’incarico. E quindi adesso alla Tua rischia di essere contestato il danno erariale: quei soldi non potevano essere liquidati ai due pensionati. Invece una prima tranche di 10 mila euro è stata appena versata a Passamonti.

Insomma, un bel caso, di quelli caldi. Molto caldo. Il presidente del cda Tullio Tonelli si è difeso asserendo che la legge non si applica alla Tua. Mapero’ qualche mese fa, quando si è trattato di affidare una consulenza al direttore Antonio Montanaro da poco andato in pensione, nel contratto hanno sottolineato “a titolo gratuito”.

ps: Due pesi e due misure. Chissà perché.

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