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Pescara, 16/02/2019
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Data: 05/02/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Toninelli: «I pedaggi sulle autostrade di Toto? Sono stato io, da solo, a bloccare gli aumenti»

PESCARA Dopo il sopralluogo dei mesi scorsi sotto i tralicci scorticati della A24 e della A25, ieri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, si è riaffacciato in Abruzzo per sostenere la candidatura di Sara Marcozzi alla presidenza della Regione. Un breve incontro con la stampa al Marina di Pescara prima di ascoltare le proposte degli amici abruzzesi del M5s sul piano mobilità per il governo del territorio, anche se in mattinata il ministro aveva già detto la sua durante la trasmissione Coffee break andata in onda su La7, tornando a punzecchiare il concessionario Strada dei Parchi: «Se Toto vuole raccontare delle balle, vada tranquillamente avanti a dire il resto. Stiamo andando in Europa a negoziare il contratto scaduto da anni», ha ricordato Toninelli in riferimento al fatto che i precedenti governi avevano gestito la vicenda con la proroga delle concessioni: «Con il sottoscritto - ha continuato il ministro - non si può più fare. E vediamo se la Commissione europea ci dice che l'11% di rendiconto proposto dalla Holding Toto va bene o, come dice la stessa Commissione, è il 7% il limite massimo consentito». Toninelli ha poi ribadito il concetto a Pescara, aggiungendoci il carico da novanta con un'altra narrazione: «Ora vi racconto una storiella. Il 31 dicembre scorso ero al ministero, a lavorare sino all'ultima ora. Sono i giorni in cui solitamente arrivano le relazioni di aggiornamento delle tariffe autostradali proposte dai concessionari, validate automaticamente in assenza del ministro vista ristrettezza dei tempi. Li abbiamo convocati e io dissi loro: in Abruzzo questi aumenti tariffari non devono esserci, neanche di un centesimo». A detta di Toninelli il congelamento delle tariffe si deve dunque al ministero, non a un atto della concessionaria come si sarebbe fatto credere, precisa il ministro: «Poi siamo andati a Bruxelles e abbiamo portato il loro rendiconto con la proposta di aumento dell'11% contro il 7% massimo fissato dalla stessa Commissione. E abbiamo detto: scegliete voi tra questi due piani. Siamo in attesa di una risposta». Prima di affrontare l'argomento autostrade, Toninelli si era prodotto in un affondo politico: «Questa regione è stata abbandonata da una persona - mi pare che si chiami Luciano D'Alfonso - che pensando a se stesso ha scelto un'altra poltrona che gli garantiva un vantaggio politico personale». Sara Marcozzi ha riassunto il piano della mobilità e delle infrastrutture proposto dai 5 stelle, centrato sulla intermodalità diversificata e sostenibile, tornando anche lei su D'Alfonso: «Stranamente eravamo d'accordo con lui, per una volta, sulla necessità di creare reti tra diverse realtà portuali che guardino a Civitavecchia per favorire il corridoio Adriatico-Tirreno. Forse è per questo che non ha mai realizzato quel progetto».

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