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Pescara, 24/04/2019
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Data: 05/02/2019
Testata giornalistica: AbruzzoWeb
A24-A25: Sdp a Ministro, nessuna balla, risorse non disponibili e pef bloccato

L'AQUILA - Ancora scontri e polemiche sul caro pedaggi e sulla messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, che collegano Lazio e Abruzzo.

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti del M5s, Danilo Toninelli, questa mattina alla trasmissione “Coffee break” su La7, ha accusato l’abruzzese Carlo Toto, patron di Strada dei Parchi, società che gestisce le due arterie, di “dire delle balle”, e ha sottolineato che “in Europa stiamo rinegoziando un contratto, scaduto da anni”.

Il Ministro ha poi aggiunto: “visto che i precedenti governi agivano con la proroga, con il sottoscritto non si può più, vediamo se la Commissione europea ci dice che l'11 per cento va bene o come dice la stessa commissione è il 7 per cento. Se non lo accetteranno prenderanno le debite conseguenze. Ci saranno tutti i soldi necessari per far tornare sicure”.

Nel pomeriggio è arrivata la replica di Sdp, che ha tenuto a precisare che “il Ministro ci confonde con altri. Sollecita interventi, ma ancora non rende disponibili risorse e blocca nuovo Pef”.
LA NOTA COMPLETA

Con riferimento alle dichiarazioni rese dal Ministro Toninelli nel corso della trasmissione andata in onda oggi La 7, al di i di là delle formule lessicali utilizzate dal ministro Toninelli ('Toto dice balle'), Strada dei Parchi precisa che: il Gruppo 'non dice balle'; il ministro ricorda di aver fatto inserire nel 'Decreto Genova' i 190 milioni necessari per i lavori di messa in sicurezza urgente (Piano Misu) dell’A24 e dell’A25. Verissimo.

Ma il decreto è stato pubblicato il 28 settembre, sono passati quattro mesi ed oggi non solo quelle risorse non sono ancora disponibili, ma persino i relativi Decreti autorizzativi non sono stati emessi dal Ministero. Ciò nonostante i lavori del piano Misu, sono stati avviati con risorse proprie della Società Strada dei Parchi Spa; capitolo Pef, che è scaduto da cinque anni, non certo per volontà del Concessionario, il quale già dal gennaio 2016 ha dichiarato di essere pronto a lavorare sull’ipotesi di progetto voluta dal ministero.

Ora, dalle scarse notizie che il Ministero guidato dal ministro Toninelli ci ha trasmesso, risulterebbe che tale ipotesi di nuovo Piano Economico Finanziario sarebbe stata inoltrata alla Commissione Europea con la formula della “pre-notifica”. Il Ministro poi fa riferimento di aver trasmesso anche “differenti posizioni del concessionario”. Noi non sappiamo a quale nostra differente posizione il ministro si riferisca. Certamente Strada dei Parchi non ha mai chiesto l’11% di rendimento sul nuovo Pef.

Probabilmente Toninelli ci confonde con altri concessionari. In ogni caso anche noi riteniamo, in sintonia in questo caso con il ministro , sperando non si tratti di un espediente utile a perdere tempo e rinviare l’approvazione del nuovo Pef a dopo le imminenti elezioni Europee, che sarebbe cosa giusta, corretta e trasparente poter essere auditi dalla competente Direzione della Commissione come il Ministero si era impegnato a sollecitare.

Continuiamo dunque a non comprendere quali siano le reali intenzioni del Ministro Toninelli: da mesi dichiara che i lavori per la messa in sicurezza di A24 e A25 sono urgenti ma le risorse e i provvedimenti necessari (decreti e nuovo Piano Economico Finanziario) per consentire l’avvio di tali lavori non vengono emessi da suo Ministero.

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