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Pescara, 25/04/2019
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Data: 05/02/2019
Testata giornalistica: Quotidiano del Molise
Frazioni “isolate”, soppressi tutti gli autobus. I tagli al trasporto pubblico urbano provocano disagi soprattutto ai pensionati che chiedono l’intervento dell’amministrazione. La protesta dei cittadini delle borgate che hanno difficoltà a raggiungere il centro

Erano utilissime, la gente se ne serviva ben volentieri, erano particolarmente utili a donne, anziani e pensionati, che oggi ne sollecitano il ripristino per tornare a fruire del loro indispensabile servizio, di colpo sparito e soppresso senza motivazione alcuna, o meglio senza comunicare alla collettività i motivi ufficiali della scomparsa del pur utilissimo servizio pubblico. Il riferimento è per le circolari su gomma nell’ambito urbano venafrano, i bus comunali, che sino a qualche anno addietro col- legavano quotidianamente i diversi quartieri del capoluogo e lo stesso centro cittadino con le frazioni Ceppagna, Vallecupa e Le Noci. Consensi unanimi cioè per un servizio utilissimo di trasporto e spostamenti. Originariamente siffatti bus municipali erano due e giravano in lungo e in largo capoluogo e frazioni ad orari prestabiliti, tant’è la presenza sul territorio urbano di tantissime pensiline dove attendere il transito di tali mezzi. Ne fruivano con ovvia soddisfazione casalinghe, pensionati, anziani ma anche tanti giovani per spostarsi da un punto ad un altro dell’abitato, dal capoluogo alle frazioni e viceversa. In tanti salivano su tali bus. Gli ultrasessantacinquenni senza pagare alcunché, mentre per tutti gli altri il costo della corsa era minimo, ovvero il classico prezzo politico. Col passare del tempo e con l’usura di tali mezzi, si fu costretti ad usare i pezzi meccanici di uno di tali bus per far camminare l’altro, col risultato che alla fine ne rimase in strada uno solo. Successivamente l’usura assalì anche l’unico rimasto in piedi ed alla fine la soppressine fu totale e purtroppo definitiva. Da allora (e sono trascorsi anni …) i bus municipali a Venafro sono del tutto spariti, con ovvia contrarietà di quanti erano soliti servirsene. «Comprendiamo le esigenze finanziarie del nostro Comune -asseriscono oggi adulti, pensionati, giovani e donne di Venafro- ma nei limiti del possibile chiediamo il ripristino del servizio, indispensabile ed utilissimo a tanti. Per la disponibilità almeno di un nuovo bus comunale, nel caso in cui metterne in strada due è troppo oneroso per le casse municipali, le possibilità sono tante e spetta alla nostra amministrazione comunale scegliere la migliore. Certo è che col ripristino del servizio si farebbe contenti tanti. Per evitare all’ente spese eccessive per acquisto o fitto di un nuovo bus, suggeriamo di verificare la possibilità- previo autorizzazioni, permessi ect.- dell’utilizzo temporaneo di uno dei tre scuolabus municipali, ovviamente non in orari coincidenti con le necessità scolastiche. Ossia invitiamo a verificare ogni strada possibile affinché sulle strade sia del capoluogo che delle frazioni venafrane torni finalmente almeno una circolare al servizio di tutti». L’istanza, dall’evidente contenuto sociale, viene girata agli uffici comunali preposti per verificarne la possibilità attuativa.

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