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Pescara, 24/04/2019
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Data: 05/02/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Legnini: lavoro, dagli altri solo propaganda. Il candidato presidente agli imprenditori di Confindustria: «Vogliamo una Regione nuova che sia vicina alle imprese»

PESCARA «Presenteremo un grande piano per il lavoro che contiene indicazioni precise su cosa intendiamo noi quando diciamo che daremo priorità al lavoro e alla crescita sostenibile». Giovanni Legnini, candidato alla presidenza della Regione a capo di una coalizione civica e popolare, fa il punto sull'andamento della campagna elettorale, anche commentando le presenze dei ministri degli ultimi giorni, scesi in campo con l'artiglieria pesante a sostegno degli altri candidati in lizza. Ieri l'ex vice presidente del Csm ha incontrato una nutrita rappresentanza di imprenditori associati a Confindustria, guidati dal presidente regionale, Agostino Ballone, e dai presidenti territoriali di Chieti Pescara, Gennaro Zecca, L'Aquila, Riccardo Podda, e Teramo, Cesare Zippilli. Presenti anche i referenti regionali e locali delle varie Consulte e Comitati delle Associazioni facenti capo al Turismo, ai Servizi Innovativi, all'Ance, alla Piccola Industria e ai Giovani Imprenditori. «Mi sono confrontato con gli imprenditori di Confindustria per ascoltare le loro esigenze e delineare il nostro programma con attenzione verso le categorie produttive e professionali che hanno un ruolo chiave nel garantire la crescita del nostro territorio», spiega Legnini. «Per quanto riguarda le attività produttive, attueremo una rivoluzione copernicana del funzionamento della Regione Abruzzo, creando una struttura altamente professionale, efficiente, capace di stare al fianco delle imprese che vogliono investire in questo territorio e delle aziende abruzzesi che vogliono crescere. Infrastrutture efficienti, sviluppo sostenibile, innovazione tecnologica, ricerca, sburocratizzazione, riforma della formazione professionale, accesso al credito anche per le imprese più piccole. Saranno queste le parole d'ordine dei nostri interventi radicali a sostegno di una nuova fase di crescita e occupazione. Conosco da vicino, per averle seguite da sindaco, da parlamentare e da sottosegretario», prosegue Legnini, «le esigenze e le grandi opportunità del sistema economico regionale, le criticità emerse in questi anni di crisi, le difficoltà più antiche. Con l'ascolto, con la riforma della Regione e con le competenze, riusciremo a creare una nuova fase di crescita». Il candidato della coalizione dei civici e popolari ammette di avvertire una «crescente partecipazione e attenzione» verso il suo progetto. «Domenica e ieri abbiamo partecipato a numerose manifestazioni dove abbiamo incontrato tanti cittadini, volontari e candidati. La differenza rispetto agli altri candidati è netta: noi affrontiamo i problemi della nostra regione, proponiamo delle soluzioni, incontriamo i protagonisti su tutti i territori. Gli altri, invece, si esercitano solo in passerelle di componenti di governo, fanno propaganda ma non stanno parlando di come si garantiscono le ricostruzioni, né il completamento e il rafforzamento delle infrastrutture o di come si fa a far decollare il turismo. Vengono invece a parlare della Tav Torino-Lione e dell'autorizzazione a procedere a Salvini perché trasferiscono sulle piazze abruzzesi il conflitto nazionale tra Lega e 5 stelle e dentro il centrodestra». «Vengono a parlare di cose che non hanno nulla a che vedere con il futuro della nostra regione», insiste Legnini, «che è molto lontano dai pensieri e dalle preoccupazioni di Berlusconi, Salvini, Di Maio, Di Battista o della Meloni. Noi stiamo assumendo degli impegni precisi. A Francavilla, nel corso di una bellissima manifestazione, abbiamo assunto l'impegno per il completamento della pista ciclabile più lunga d'Europa, lungo tutta la costa abruzzese. Abbiamo ricordato l'impegno che io stesso ho garantito per far decollare la pista ciclabile in una delle aree più belle della Costa dei trabocchi, allorquando nella mia stanza della presidenza del Consiglio dei Ministri concludemmo l'accordo tra la provincia di Chieti e Ferrovie dello Stato per la cessione a un costo molto contenuto delle aree della pista ciclabile. E siamo stati nell'Alto Vastese dove abbiamo confermato gli impegni per un grande investimento sulla manutenzione stradale».

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