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Pescara, 20/08/2019
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Data: 06/02/2019
Testata giornalistica: Il Centro
«Sanità, via il superticket e le liste d'attesa». Le richieste di Cgil, Cisl e Uil ai quattro candidati alla presidenza della Regione: più lavoro e welfare

PESCARA Dai fondi comunitari alla messa in sicurezza ambientale, dalla Zone economica speciale al lavoro, le infrastrutture, la ricostruzione, dalle nuove assunzioni nelle Asl all'eliminazione del super ticket e delle liste d'attesa. È articolato il programma che i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Carmine Ranieri, Leo Malandra e Michele Lombardo, ieri mattina, hanno presentato all'attenzione del candidati alla presidenza della Regione. Un documento unitario sul tema "Una politica unitaria e di qualità per promuovere lo sviluppo economico e sociale dell'Abruzzo", che contiene le proposte per il futuro occupazionale, economico e produttivo dell'Abruzzo.
FONDI EUROPEI. Fondamentale, secondo i sindacati, sarà attivare un confronto sistematico con le parti sociali, oltre all'interlocuzione il Governo sui temi dello sviluppo e della ricostruzione, attuando «nell'immediato, ogni utile intervento teso alla accelerazione della ricostruzione dei luoghi colpiti dagli eventi sismici, con politiche di recupero e di manutenzione del territorio».SVILUPPO. Rendere la proposta della Zona economica speciale (Zes) una reale strategia di sviluppo. In questa ottica «è di vitale importanza per il sistema regionale la messa in sicurezza e l'adeguamento del sistema autostradale A24-A25, con i relativi pedaggi da rivedere al ribasso, nonché l' adeguamento della linea ferroviaria Adriatica per l'Alta capacità oltre che avere motrici più potenti, adeguate a svalicare la dorsale appenninica Pescara-Roma».
LAVORO. I sindacati, tra l'altro chiedono di attivare un confronto con il Governo che veda la Regione Abruzzo promotrice di una nuova politica in tema di ammortizzatori sociali quali strumenti indispensabili per la tenuta o la riconversione dei siti produttivi a tutela dei livelli occupazionali, in considerazione del fatto che le norme in vigore, non consentono di affrontare le crisi industriali. Inoltre, occorre «attivarsi nei confronti del Governo e garantire interventi per invertire la tendenza dell'insostenibile riduzione delle risorse destinate al trasporto pubblico».
TASSE. Cgil, Cisl e Uil chiedono la definizione di scaglioni di reddito, in alternativa all'aliquota secca dell'addizionale regionale Irpef, per condurre alla graduale, integrale e strutturale, cancellazione delle maggiorazioni delle tasse regionali scattate a causa dell'extra-deficit sanitario; l'eliminazione della fiscalità di svantaggio dovrà attuarsi garantendo comunque la tenuta del welfare regionale e dei servizi pubblici, livelli qualitativi elevati del sistema sanitario ed i necessari investimenti tesi al completamento del processo di riorganizzazione della sanità abruzzese». Nell'ambito degli interventi «vi è la necessità di affiancare all'avvenuta uscita dal commissariamento della sanità abruzzese, l'abbattimento dei costi per la cura dei cittadini: in questa ottica l'eliminazione del super ticket rappresenta una priorità per garantire maggiore accessibilità al nostro sistema sanitario».
SANITÀ E SOCIALE. Un capitolo importante è dedicato alla sanità. «L'uscita dell'Abruzzo dal commissariamento ha creato un contesto migliore per il riequilibrio ospedale/territorio; chiediamo pertanto un piano dettagliato di investimenti per il potenziamento della sanità del territorio, articolato per Asl, con particolare riferimento alle aree interne al fine di determinare un necessario riequilibrio territoriale. È necessario attivare la sanità di genere». A fronte di tutto questo, per Ranieri, Malandra e Lombardo, è necessario anche adeguare le risorse: «il finanziamento delle politiche sociali nella nostra regione si è ridotto drasticamente nell'ultimo decennio a causa dei vincoli di bilancio nazionali e regionali. A fronte di ciò è comunque necessario garantire risorse adeguate ed interventi per i piani sociali di zona, per la legge regionale sull'invecchiamento attivo, per le cure a domicilio, per la disabilità e l'infanzia, per il diritto allo studio. La Regione dovrà anche reperire risorse da destinare ai Comuni per ridurre la quota di compartecipazione dei cittadini alla spesa ».
AREE INTERNE. Infine, occorre «rilanciare una nuova politica per le aree interne che segua gli indirizzi della strategia nazionale dando un nuovo impulso ai territori abruzzesi interessati».

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