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Pescara, 24/04/2019
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Data: 06/02/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Legnini: i nostri giovani all'estero troveranno lavoro in Abruzzo. Occupazione, le 5 misure che il candidato presidente si impegna a realizzare: ecco obiettivi e fondi. E agli avversari dice: «I miei sono progetti credibili e finanziabili, non una nuvola di propaganda»

PESCARA Il totale degli stanziamenti per l'occupazione sarà di 114 milioni. E al primo posto ci saranno i giovani come il candidato Bruno Paolo Amicarelli che gli sta seduto accanto. Giovanni Legnini entra nel dettaglio del suo programma elettorale sul lavoro. E agli avversari dice: «Sono proposte concrete, realizzabili e finanziabili. Non una nuvola propagandistica». Sono cinque i punti illustrati ieri mattina dal candidato presidente alla Regione per i civici popolari che è subito partito dalle tre misure dedicate ai giovani. Ognuna delle quali ha un titolo che riassume lo scopo da raggiungere.
TORNO IN ABRUZZO. É la prima misura. Interessa una vasta platea di ventenni. Quei ragazzi della classe 2000 che per la prima volta sono chiamati a votare. «Un numero sempre crescente di giovani abruzzesi è costretto a lasciare la regione per trovare lavoro», esordisce Legnini. «L'Abruzzo è al quinto posto per numero di laureati che trovano lavoro fuori regione. Per invertire questa tendenza», spiega, «il mio programma prevede, sempre nell'ambito degli incentivi all'occupazione, un contributo a fondo perduto di 20mila euro per ciascun progetto che coinvolga giovani e aziende, per favorire il rientro in regione delle persone che abbiano acquisito valide conoscenze e competenze. Vogliamo far tornare 1.000 giovani che studiano e lavorano all'estero», esclama il candidato presidente.In questo caso la spesa necessaria, che si aggira sui 10 milioni di euro, sarà attinta dai fondi comunitari ancora disponibili a valere sul Por Fse (relativi all'Asse I occupazione e Asse III istruzione e formazione). Così si legge sul programma di governo di Legnini.
MI FORMO E TORNO. Questa seconda iniziativa favorisce «l'acquisizione di conoscenze e competenze specifiche sia all'estero che in altre regioni e di maturare un'esperienza da utilizzare nelle aziende del territorio regionale».In questo caso si prevedono, per i progetti selezionati un contributo, a fondo perduto fino a 20mila euro, per sostenere spese di soggiorno e attività di formazione all'estero o in altre regioni da 6 a 12 mesi; un contributo, fino a 10mila euro, sempre a fondo perduto, per un'azienda che, sin dalla fase di presentazione della richiesta da parte del giovane laureato, si impegna ad assumerlo al termine del periodo di formazione. Potranno accedervi 1.000 giovani per un biennio per una spesa annua di 15 milioni di euro reperibile dal Por Fse.
GUARDO AL FUTURO. La terza misura è contro la precarietà «che rappresenta una delle difficoltà maggiori per chi vuole sviluppare appieno il proprio progetto di vita», spiega il candidato presidente. «Per i disoccupati e i precari, con più di 35 anni», prosegue, «prevediamo un contributo fino a 10mila euro per l'assunzione a tempo indeterminato e/o per la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, purché garantiti per almeno 36 mesi. Sarà stanziato un importo annuo di 7 milioni sempre a valere sull'Asse I del Por Fse da destinare alle imprese».E poi: «Per i disoccupati di lunga durata e persone a rischio di disoccupazione prevediamo incentivi all'assunzione, tirocini e formazione. Tali misure saranno utili anche a contrastare l'emergente fenomeno della difficoltà del rientro nel mercato del lavoro, in particolare per gli over 50. Sarà stanziato», sottolinea Legnini, «un importo annuo di 7 milioni di euro».Queste iniziative per i giovani vedranno anche la sinergia tra le imprese, gli Its (Istituti tecnici superiori) e le università. Così prevede il programma.Passiamo agli altri tre punti. Pure per questi il candidato alla presidenza della Regione indica fini e fondi.
NUOVE IMPRESE AGRICOLE. Anche in questo caso si parla di giovani. «Riteniamo importante favorire il ricambio generazionale e l'insediamento di giovani imprenditori agricoli, anche per favorire l'introduzione, nelle aziende agricole, di sistemi innovativi di processo e di prodotto, favorendo così la crescita occupazionale», spiega ancora Legnini.Nel programma quindi si legge che i fondi utilizzabili in due anni, saranno di 25 milioni di euro con una stima di oltre 300 nuove imprese agricole. I finanziamenti saranno reperiti con una rimodulazione del Fondo per lo sviluppo rurale (Fsr) per 10 milioni e un ulteriore stanziamento di 15 milioni sui fondi non ancora impegnati.
CREO LA MIA IMPRESA. «Intendiamo promuovere la capacità di dare vita a nuove imprese per generare crescita e occupazione. Ci sarà una misura specifica per favorire l'autoimprenditorialità. La misura si aggiunge a quella già prevista da "Resto al Sud" gestita da Invitalia, dice il candidato presidente.«Destineremo 10 milioni di euro ogni anno, per due anni», aggiunge, «soldi che saranno reperiti con una rimodulazione del Fondo di Sviluppo e coesione (Fsc), con una stima di 100 nuove imprese all'anno per un contributo pro capite medio di 100mila. La priorità sarà data al settore turismo».
IMPRESE SOSTENIBILI. Il quarto punto riguarda le imprese che intendono innovare nel rispetto della sostenibilità sia ambientale che sociale. «Prevediamo di incrementare il cofinanziamento da parte della Regione. Destineremo 20 milioni di euro ogni anno che saranno resi disponibili grazie sia alla rimodulazione del Fondo di Sviluppo e coesione, utilizzandone i risparmi sia definanziando alcune misure del Masterplan». Per ciò che riguarda i progetti di ricerca e sviluppo, questi dovranno prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni e non superiori a 40, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Mise. Alla quota statale del 20% si aggiungerà un cofinanziamento regionale minimo del 3% , che lo Stato raddoppierà in aggiunta al 20%. «Per tutte queste misure daremo priorità alle imprese che investono in progetti industriali sostenibili previsti dalla "Carta di Pescara».
CREDITO ALLE PMI. Il programma sul lavoro di Legnini riserva infine una particolare attenzione al microcredito.«Vi sarà una rimodulazione che svilupperà nuovi fondi di garanzia per l'accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese», dice il candidato. Come avverrà? «Raddoppieremo il fondo da destinare ai Consorzi fidi per un importo di 20 milioni in due anni». E conclude: «Questi sono progetti concreti, non propaganda».

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