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Pescara, 16/02/2019
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Data: 06/02/2019
Testata giornalistica: Il Centro
«L'Abruzzo? Poco competitivo». Marsilio, con Rixi e Rampelli, incontra gli industriali in Val di Sangro. Il problema delle infrastrutture

ATESSA «Le carenze infrastrutturali rendono meno competitivo l'Abruzzo e ostacolano i processi di investimento e di crescita». Lo ha detto ieri pomeriggio Marco Marsilio, il candidato presidente della coalizione di centrodestra alla regione Abruzzo, durante l'incontro con gli industriali della Val di Sangro che si è svolto nel teatro di Atessa, e al quale hanno partecipato il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi e al vicepresidente della camera dei deputati, Fabio Rampelli.«L'Abruzzo per troppi anni è stato dimenticato e reso marginale, sia dalle scelte del governo regionale di centrosinistra, sia dalla politica nazionale. Questa tendenza va invertita e l'attenzione dei leader nazionali alle vicende abruzzesi è un ottimo viatico. Dobbiamo essere in grado di portare nuove filiere produttive e sviluppare quelle esistenti», ha aggiunto Marsilio, «esiste un gap che crea svantaggio, bisogna puntare sull'interconnessione materiale e immateriale. Bisogna cominciare dai porti, affinché le imprese della Val di Sangro e dell'intero Abruzzo possano risparmiare sui costi di trasporto. Adesso tutti sono costretti ad arrivare ai porti di Napoli, di Salerno, di Livorno. Dobbiamo far sì che anche l'Abruzzo diventi attrattivo per le navi cargo: l'Abruzzo sta pagando un forte dazio che fa costare di più tutto e che deprime l'industria abruzzese. Sono attività difficoltose da portare avanti, ma che sicuramente faranno crescere l'attrattività di queste aree. Dobbiamo tornare alla storia del successo della Val di Sangro. Per fare questo dobbiamo lavorare tutti insieme con i sindaci, gli amministratori, per fare squadra, fare rete, con l'Abruzzo intero e non più su singoli territori».«Sembra assurdo ai giorni d'oggi», ha aggiunto, «ma molto industriali mi hanno segnalato problemi di energia elettrica. La corrente che salta anche quattro volte al giorno, bloccando le linee di produzione, causando danni materiali ed economici solo perché la cabina elettrica non è realizzata in maniera adeguata. Manca la fibra ottica, che permette alle aziende di dialogare velocemente con il mondo intero», ha incalzato Marsilio. «Ho incontrato associazioni di categoria, industriali, imprenditori. Il coro è univoco e denuncia le incapacità del governo degli ultimi cinque anni ma se riusciremo a creare le infrastrutture riusciremo nel contempo a creare una nuova economia capace di dare più occupazione. E questo è l'obiettivo mio e dell'intera coalizione di centrodestra», ha concluso.

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