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Pescara, 16/02/2019
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Data: 06/02/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Marcozzi, ecco le proposte a industriali e agricoltori. La candidata presidente incontra Coldiretti e Confindustria. E dice no alle trivelle. Sviluppo e infrastrutture: questo le chiedono i rappresentanti dei due settori

PESCARA Un no deciso alle trivelle. È uno dei passaggi salienti del confronto fra Sara Marcozzi, candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione, e i vertici di Confindustria. Un confronto a tutto campo con gli industriali, preceduto da quello con i rappresentanti di un altro settore produttivo fra i più importanti per l'economia dell'Abruzzo: l'agricoltura. COLDIRETTI. Lunedì è stata la volta di Coldiretti, nella sala del Mediamuseum, dove ad attendere Sara Marcozzi c'erano 150 imprenditori agricoli, oltre a i vertici dell'organizzazione. Al tavolo dei relatori il presidente regionale di Coldiretti, Silvano Di Primio, il direttore Giulio Federici, la presidente di Coldiretti Teramo, Emanuela Ripani e i vicepresidenti Antonio Petrongolo e Fabio Cianfaglione, rispettivamente per le federazioni di Chieti e L'Aquila. In sala, anche Luciana Di Pierdomenico e Franco Amicone. Sabato, Coldiretti aveva già incontrato Giovanni Legnini. IL MANIFESTO. A Marcozzi Di Primio e Federici hanno ribadito i 5 temi principali del documento sottoposto all'attenzione dei candidati alla presidenza della Regione: rafforzamento della sovranità alimentare; tutela del made in Italy dal campo alla tavola con particolare riferimento alla materia prima abruzzese; sostegno della filiera corta nella ristorazione pubblica e promozione dei mercati contadini; creazione di un modello sostenibile in termini ambientali; sviluppo dell'imprenditoria attraverso l'innovazione. Al termine è stato sottoscritto un "manifesto" nel quale, ha detto Sara Marcozzi, gli agricoltori «chiedono sostegno concreto per affrontare le sfide del presente con tutti i mezzi necessari, chiedono collaborazione costante e operativa da parte di chi governerà la Regione, e soprattutto chiedono un sostanzioso snellimento della burocrazia. Sono tutte questioni fondamentali alle quali abbiamo dedicato una parte importante del nostro programma. Ho firmato con piacere il loro protocollo perché sono certa che saremo gli unici a poter e voler realizzare ciò che promettiamo».CONFINDUSTRIA. All'incontro con la candidata Cinquestelle c'erano il presidente di Confindustria, Agostino Ballone, oltre al consiglio direttivo dell'associazione, e Marco Camplone, presidente dell'associazione Nuova Pescara. Con loro Marcozzi ha parlato «dell'idea di sviluppo economico per la nostra regione» del Movimento. «Un piano di investimenti su grandi opere pubbliche», ha spiegato, «quali il prolungamento dell'alta velocità da Ancona a Bari e uno studio di fattibilità sulla alta velocità Pescara-L'Aquila-Roma. Ho raccontato loro anche gli investimenti che abbiamo previsto nel nostro programma di governo regionale relativamente agli incentivi sulle assunzioni, al credito d'imposta sugli investimenti e a misure concrete per agevolare il credito alle piccole e medie imprese. Abbiamo avuto anche il piacere di confrontarci su una proposta di legge che abbiamo già scritto sul Governo del territorio che permetterà alle aziende e al comparto dell'edilizia di poter cogliere nuove occasioni di impresa».LE TRIVELLE. Ovviamente, dice Sara Marcozzi, «non ci siamo trovati in accordo su tutto. Con molta franchezza ho ribadito loro che a livello regionale non avalleremo le trivelle, ma allo stesso tempo ho chiesto loro di cogliere tutte le opportunità sul piano di investimenti che appronteremo sulle energie rinnovabili. Qualcuno ci dipinge come nemici delle imprese. Io credo che sia proprio il contrario, la parte più corposa del programma è proprio quella sul lavoro e sullo sviluppo economico. La nostra vicinanza alle imprese l'abbiamo dimostrata già dall'opposizione creando, grazie al taglio dei nostri stipendi da consiglieri regionali, un fondo per il microcredito in favore delle imprese abruzzesi». Gli industriali hanno ringraziato Marcozzi per essersi attivata nella risoluzione del problema dello spostamento del terminal bus da Tiburtina ad Anagnina, e poi sospeso.

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