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Pescara, 22/08/2019
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Data: 07/02/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Legnini, convention finale là dove convocò i 162 sindaci

PESCARA Come dire: una risata vi seppellirà. Giovanni Legnini chiuderà domani sera la sua campagna elettorale affidando le ultime battute alla comicità di Dario Vergassola, atteso per le 21 nel padiglione Becci del Marina di Pescara. Qui, nei giorni precedenti il Natale, era iniziato tutto con la convocazione dei 162 sindaci che avevano sottoscritto l'appello per la candidatura alla presidenza della Regione dell'ex vice presidente del Csm. Qui si chiude la lunga fase di ascolto di Legnini sul territorio, prima del verdetto delle urne. Ieri, tra i resti dell'antica Corfinium, il candidato del centrosinistra ha ricordato che «proprio qui i popoli italici strinsero un'alleanza per difendere i loro diritti e la loro autonomia dal potere romano». Riferimento inequivocabile all'attualità, alla calata di ministri e leader politici che continuano a solcare il territorio per dare man forte ai rispettivi candidati, prima di tornare ad imbucare l'autostrada per Roma: «L'Abruzzo che immagino - ha detto ancora Legnini - dialogherà alla pari con le altre Regioni, difenderà i diritti degli abruzzesi di fronte al governo nazionale e all'Unione europea. Il nostro progetto è l'unico che garantirà agli abruzzesi un governo autonomo, e lo farà a testa alta». Prima a Corfino, poi a Carsoli, Legnini è stato accompagnato dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, con il quale ha sottoscritto un patto di collaborazione tra le due Regioni su trasporti e ricostruzione: «A Nicola chiedo alcuni impegni precisi. Primo, la convocazione congiunta delle due Giunte regionali per definire una posizione comune sull'autostrada, le cui vicende uniscono i sindaci laziali e abruzzesi». Altra precisazione: «Le tariffe - ha sottolineato Legnini - non le ha bloccate il ministro Toninelli, ma sono ferme da due anni. Sono altissime e non possiamo permettercele». L'altra puntualizzazione è che la messa in sicurezza sismica della A24 e A25 e la manutenzione straordinarie «devono essere a carico dello Stato, come fu per la ricostruzione, e non dei pendolari e delle imprese di trasporto». A questo proposito Legnini ricorda che grazie al suo intervento l'autostrada dei parchi fu dichiarata «strategica per la protezione civile». Altro tema: la velocizzazione e l'ammodernamento della linea ferroviaria Pescara- Roma. Legnini ha indicato come priorità lo sblocco dei 116milioni già stanziati dal gruppo Fs per la tratta Pescara-Sulmona e la necessità di investire subito su quella Avezzano-Roma. Con Zingaretti è stata affrontata poi la questione dello sblocco della ricostruzione dopo gli eventi sismici del 2016-2017: «Dobbiamo avere più personale - ha suggerito Legnini -, semplificare le ordinanze, dare più poteri ai sindaci». Tra gli impegni comuni, anche quello di rilanciare l'asse strategico del trasporto Civitavecchia-Ortona valorizzando, oltre alle reti autostradali e ferroviarie, i poli logistici di Avezzano e Manoppello. Zingaretti ha dal canto suo osservato come «ci sia un immenso bisogno che le persone si alleino per difendere i propri territori. La novità - ha aggiunto - è che oggi abbiamo chi li cavalca, chi li peggiora e chi, invece, prova a risolverli. Al governo abbiamo i primi due che pensano di far dimenticare i problemi con sorrisi, selfie, propaganda. Ma L'Italia non è un paese di polli di allevamento. Non ci facciamo prendere in giro».

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