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Pescara, 20/08/2019
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Data: 11/02/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Intervista a Marco Marsilio - «La coalizione va adeguata ai tempi ma resta la formula più vincente»

L'abbraccio con la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, è l'emblema di un trionfo già certificato poco dopo l'una della notte. Marco Marsilio, neo governatore di Fratelli d'Italia, si catapulta nel comitato elettorale di Pescara e non a caso il primo pensiero è proprio per la Meloni: «La ringrazio per aver creduto in questo progetto. E insieme a lei ringrazio tutti i partiti della coalizione che hanno fatto un lavoro straordinario. Una squadra vera con cui daremo un futuro agli abruzzesi, come meritano».
Il voto avrà ripercussioni nazionali?
«Non lo so, ora ci compete avere ripercussioni positive in Abruzzo, il resto verrà da solo».
Cosa cambia per il centrodestra?
«Cambia che, come già accaduto in tre regioni dopo le Politiche, passate dal centrosinistra al centrodestra, continua a confermarsi questa come la formula vincente. Ovviamente da rinnovare e da adeguare ai tempi. Ma questa resta la cornice ideale per costruire i destini dell'Italia».
Un trionfo che ha avuto nella Lega la forza trainante della coalizione. Può essere una difficoltà?
«Lo vedremo, è un'avanzata importante, una grande spinta di popolo. E' molto positivo per un partito che solo qualche anno fa era confinato a una politica in alcuni casi addirittura secessionista e oggi è in primissimo piano a livello nazionale. E' un progresso importante per tutta l'Italia, per chi crede nel valore dell'unità nazionale e della Patria. Da parte di Salvini e della Lega c'è stata una maturazione molto importante che aiuta a costruire un quadro di coesione. Spero che questa evoluzione dia frutti positivi: qui in Abruzzo sperimenteremo per la prima volta un governo di centrodestra con la presenza importante della Lega in una regione del centrosud. E' una novità, ci misureremo tutti».
Da dove riparte l'Abruzzo?
«Dalla ricostruzione. E' una priorità assoluta. E' rimasta ferma negli ultimi tempi, è una vergogna che dobbiamo cancellare assolutamente. Il centrodestra ha già dimostrato nel terremoto dell'Aquila del 2009 cosa sa fare. Replicheremo quel modello: la mia priorità è mettere le persone nelle condizioni di rientrare nelle case prima possibile».
Il lavoro è l'altra grande emergenza per questa regione. Cosa intende fare?
«Vogliamo rilanciare la crescita che passa per le infrastrutture. Qualche giorno fa ho detto che avevamo già vinto la campagna elettorale dei contenuti, sentendo parlare personaggi come il ministro Toninelli, mi vengono le bolle al solo pensiero, promettere l'alta velocità qui, Roma-Pescara. La prossima settimana sarò al Ministero delle Infrastrutture a pretendere soldi e progetti. Tutti i ministri che sono venuti a fare promesse le dovranno mantenere. I nostri lo faranno, lo faranno anche i Cinque Stelle che hanno detto di non voler chiudere i punti nascita, di voler riaprire i reparti, di non voler chiudere i tribunali minori, di voler fare l'alta velocità».
Si vuole togliere un sassolino? Durante la campagna elettorale l'hanno accusata di essere romano. «Vogliamo dire che lei è abruzzese?
«Frecht». Risposta in dialetto.

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