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Pescara, 19/05/2019
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Data: 22/02/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Nessuna infrazione, Gaspari Bus "assolta". La Direzione regionale dei trasporti ha annullato sei verbali di contestazioni sulla sosta dei mezzi

L'AQUILA Il Comune ha emesso, lo scorso dicembre, nei confronti della Gaspari Bus, sei verbali di violazione amministrativa ritenendo che alcuni pullman della società teramana, che a giudizio degli agenti accertatori stavano espletando un servizio interregionale di linea di competenza statale, non avrebbero rispettato le prescrizioni essenziali contenute nelle autorizzazioni relative al percorso, alle relazioni di traffico autorizzate e agli autobus impiegati, nonché quelle relative alla circolazione stradale stabilite dalle competenti autorità, in quanto avrebbero effettuato all'Aquila la fermata per la discesa e la salita dei passeggeri presso la fermata bus posta sulla statale 17 altezza distributore Eni (dinanzi l'Hotel Amiternum), anziché su quella autorizzata, sita sulla statale 80. La Gaspari Bus, difesa dall'avvocato Pierluigi Vasile del Foro di Pescara, ha immediatamente svolto osservazioni alla Direzione generale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sostenendo, invece, che gli accertatori del Comune, nel redigere i detti verbali di violazione amministrativa, avevano fatto riferimento, tra i diversi esercizi di linea automobilistica gestiti dalla Gaspari Bus Srl, alla linea di competenza interregionale statale (la San Benedetto del Tronto/ Teramo/L'Aquila/Roma Tiburtina//Fiumicino), la cui fermata è prevista sulla statale 80, e non alle altre linee interregionali, di competenza regionale, autorizzate espressamente a servirsi della fermata dinanzi all'Hotel Amitenum. La Direzione generale delle Infrastrutture e dei trasporti ha archiviato tutti i verbali di accertamento e contestazione dell'illecito amministrativo per difetto di istruttoria. «E' indubbio che vi sia stata una clamorosa svista commessa dagli agenti accertatori», precisa l'avvocato Vasile, «allorquando hanno fatto erroneamente riferimento alla linea di competenza statale ed alla fermata per essa autorizzata, piuttosto che alle linee di competenza regionale le cui fermate autorizzate erano proprio quelle utilizzate: svista dovuta certamente a carenza di istruttoria conseguente anche alla non eseguita contestazione in loco, come ha accertato la Direzione generale delle infrastrutture e trasporti, la quale, vista la documentazione da noi prodotta e le nostre puntuali osservazioni, ha ritenuto infondate le violazioni archiviando i verbali di accertamento e contestazione redatti dalla Polizia Municipale dell'Aquila».

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