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Pescara, 19/05/2019
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Data: 06/03/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Sevel, ecco il terminal bus per migliaia di pendolari. Atessa. Gli autobus dei lavoratori arriveranno e partiranno dallo stabilimento. I sindacati esultano: «Così migliora il trasporto pubblico e diminuisce il traffico». A causa del contenzioso tra Regione e servizio di trasporto Atm del Molise, però, si rischia che da lunedì non ci sia alcun servizio destinato ai pendolari provenienti dall'Alto Vastese e dal Molise

ATESSA Si chiama "Ultimo miglio" e mira ad offrire un servizio per i migliaia di pendolari della Val di Sangro e al tempo stesso togliere traffico dalle strade trasformando la Sevel, la più grande fabbrica d'Europa per la realizzazione di veicoli commerciali leggeri, in un vero e proprio "hub" dei trasporti dove arrivano e partono decine di pullman di lavoratori pendolari dell'intera Val di Sangro. Il progetto ideato dal settore trasporti della Regione Abruzzo e voluto fortemente dalla Fiom-Cgil e dai sindaci delle aree interne, sarebbe dovuto partire già dai primi di marzo. Nei giorni scorsi si è svolta la riunione tra Regione e associazioni sindacali che hanno siglato il nuovo progetto. «Le finalità sono aumentare l'offerta del servizio pubblico di trasporto a tutti i lavoratori pendolari che ogni giorno si recano in Val di Sangro», commentano le rsa Fiom-Cgil di Sevel, «e ridurre i rischi derivanti dall'uso di tanti mezzi personali e conseguentemente anche il caos dei parcheggi e inquinamento atmosferico». A breve tutti gli autobus dei pendolari arriveranno e ripartiranno dal parcheggio dei bus di fronte lo stabilimento Sevel. Ad ogni mezzo verrà assegnato uno stallo che sarà gestito a rotazione dalle varie compagnie e una volta arrivati in Sevel i pendolari delle altre aziende della Val di Sangro saranno accompagnati nei rispettivi posti di lavoro con 4 navette che saranno posteggiate sperimentalmente negli attuali stalli di fermata breve. Le navette avranno dei percorsi prestabiliti e a fine turno di lavoro riporteranno tutti i pendolari che le utilizzeranno al capolinea Sevel da cui poi tutti i pullman ripartiranno per le loro destinazioni senza transitare nella zona industriale della Val di Sangro e zona industriale di Lanciano. «Questa nuova organizzazione del servizio pubblico», fanno sapere le rsa Fiom, «comporterà una modifica degli orari con una posticipazione dai capolinea di partenza di 5 minuti sul 1° e 3° turno ed un anticipo di 5 minuti sul 2° turno». A causa del contenzioso tra Regione e servizio di trasporto Atm del Molise, però, si rischia che da lunedì non ci sia alcun servizio destinato ai pendolari provenienti dall'Alto Vastese e dal Molise. «Si tratta», dice Antonio Teti, rsa Fiom, «di circa 500 lavoratori che devono percorrere ogni giorno fino a 80 chilometri a tratta. La Regione risolva il problema».

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