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Pescara, 25/03/2019
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Data: 11/03/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Mobilità tra semafori killer e progetti fermi. Montesilvano, incontro al Parco della Libertà. Tonelli (Tua): gli studi ci sono, i Comuni non decidono

MONTESILVANO La presenza dei "semafori killer", gli apparecchi in grado di fotografare e multare le auto che passano con il rosso, come spunto per parlare di viabilità e mobilità all'interno di Montesilvano e verso i comuni vicini. L'incontro di ieri mattina organizzato da Anno Zero Montesilvano nel Parco della Libertà è stato in buona parte un "cahier de doléances" dedicato agli amministratori dell'area metropolitana, ai quali si rimproverà la mancanza di pianificazione, e nel contempo di non aprire questa programmazione ai contributi dei cittadini. Ha partecipato il presidente della Tua Tullio Tonelli, che però è stato critico su questo punto: «Gli studi ci sono, la Regione li ha. Non posso certo essere io a decidere, devono essere le amministrazioni».Il riferimento è ai progetti legati alla strada parco, dove peraltro dovrebbe passare la filovia alla quale alcuni, come Giuseppe Di Giampietro, ex responsabile del traffico per il Comune di Pescara, vorrebbero riservare anche il Ponte dell'Adriatico. Di Giampietro ha ricordato che i semafori «non sono sincronizzati. Alcuni scattano a quattro secondi, altri a cinque». Ma «il problema vero è la mobilità. A Montesilvano manca il piano traffico, che sarebbe obbligatorio, quello di Pescara si ferma a Santa Filomena». Tutto questo nonostante il progetto della Grande Pescara, che unirà queste aree in un unico comune. Ippolita Ranù, vice presidente di Italia Nostra Pescara, ricorda che «la riviera deve essere l'asse portante della città». Tra i cittadini, Carmen Passariello, operatrice turistica, lamenta una città senza passeggio e senza pannelli con gli orari alle fermate dei bus.

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