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Pescara, 25/03/2019
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Data: 11/03/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Matteo Renzi «Sono nostri i finanziamenti del masterplan». La visita dell'ex premier a Pescara

PESCARA «Non rassegnatevi a questa deriva in cui Salvini e Di Maio stanno trascinando l’Italia, soffiando sulla paura. Sull’odio». Detto questo, Matteo Renzi, ieri a Pescara per presentare il suo ultimo libro “Un’altra strada” (aula del consiglio comunale insolitamente gremita per un evento culturale domenicale), fa gli auguri al neo governatore Marco Marsilio per l’incarico istituzionale assunto in Regione dopo il voto del 10 febbraio. Macon accanto Luciano D’Alfonso e Giovanni Legnini, non risparmiaun affondo ai nuovi inquilini di Palazzo Centi: «Sono felice di tornare a Pescara dove sono state firmate le convenzioni del Masterplan quando io ero presidente del Consiglio. A Marsilio e a chi lavora con lui, chiedo però che quando saranno inaugurate tutte le opere pubbliche, il taglio del nastro si faccia nel rispetto della verità. Lo dico - ha incalzato Renzi - perché in campagna elettorale qualcuno è andato in giro a dire che il Masterplan era fuffa. E invece quei soldi, come i 200milioni per la Fondo Valle Sangro, li abbiamo messi noi: da anni non lo aveva fatto nessuno». Applausi, proprio mentre in sala arriva Giovanni Legnini che va a prendere posto accanto al sindaco Marco Alessandrini: «Ecco - scherza Renzi - vedo che Legnini è arrivato proprio al momento giusto ». Poi il libro, “l’altra strada” indicata dall’autore per recuperare il terreno ceduto ai populisti, riprendendo il percorso riformista e facendo tesoro degli errori commessi. «Il libro nasce da questo - spiega Renzi -, la volontà di unire, non di dividere. Il Pd ha vinto due volte con il 70% e per due volte ci hanno fatto la guerra dall’interno. Zingaretti ha vinto le primarie e quello che è essenziale adesso è stare insieme ». C’è anche un accennato alle molte citazioni di Ennio Flaiano contenute nel libro: «La politica è questa - continua l’ex premier -, non è minacciare continuamente il nemico. Abbiamo messo 7miliardi nelle scuole e per questo abbiamo fatto arrabbiare tanta gente. Tranne mia moglie e altri quattro, sono andati tutti a scioperare».

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