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Pescara, 19/05/2019
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Data: 11/03/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative - Pagano dà lo stop alla Lega: il sindaco si decide a Roma. Il coordinatore di Forza Italia replica al Carroccio che ha già ipotecato Pescara. Resta in ballo l'ipotesi di una candidatura di Landini, ma lui non commenta

PESCARA È ancora in alto mare un accordo nel centrodestra per la scelta di chi dovrà correre per la carica di sindaco alle prossime comunali del 26 maggio. Nè la Lega e né Forza Italia intendono cedere la piazza di Pescara. L'ulteriore conferma è arrivata ieri, ad appena 24 ore dalle dichiarazioni del coordinatore regionale del Carroccio Giuseppe Bellachioma, il quale ha ribadito, in una conferenza stampa sabato scorso a San Giovanni Teatino, che «alle prossime amministrative la Lega ci sarà con il proprio simbolo e a Pescara il sindaco candidato sarà della Lega».La replica ieri è arrivata ancora una volta dal coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano. «Da mercoledì prossimo, ossia dopo l'insediamento del consiglio regionale», ha detto, «cominceranno gli incontri a Roma per le elezioni amministrative. Si voterà in 26 capoluoghi di provincia in Italia e non è affatto scontato che Pescara debba andare per forza alla Lega».E poi ha aggiunto: «Noi dobbiamo scegliere il candidato più forte al di là della sua appartenenza. Scelta che, non lo escludo, potrebbe essere fatta anche ricorrendo alle primarie».Insomma, per Forza Italia, qualsiasi soluzione è ancora possibile. Ma negli ambienti politici locali continua a circolare il nome di Piergiorgio Landini, esponente della Lega. Ieri, Il Centro ha contattato telefonicamente il docente universitario per chiedere un commento su queste voci circolate e se abbia intenzione di accettare un'eventuale proposta di candidatura a sindaco per il centrodestra. «Guardi, all'interno della Lega ci siamo imposti delle regole e non possiamo rilasciare dichiarazioni», ha risposto Landini, «per cui non intendo fare commenti».Resta il fatto che Landini resta tra i nomi più accreditati per ricoprire eventualmente una carica del genere. Il suo curriculum è di tutto rispetto. Vanta lunghe esperienze come docente universitario, ma anche come amministratore. Basti pensare che Landini ha ricoperto gli incarichi di vice sindaco e assessore all'urbanistica in Comune durante il primo mandato dell'allora sindaco Carlo Pace. È stato anche candidato governatore alle elezioni regionali poi vinte da Antonio Falconio.Nel campo accademico, oltre ad essere tra i fondatori dell'università D'Annunzio, è stato professore ordinario di Geografia economica all'ateneo di Chieti-Pescara; ha ricoperto gli incarichi di preside della facoltà di Economia e commercio; e di direttore dell'Istituto di studi economici e dei dipartimenti di Economia e storia del territorio e di Economia. Lunga la lista anche delle esperienze nel campo dell'editoria come coordinatore e direttore scientifico di opere geocartografiche dell'Istituto dell'enciclopedia italiana, dell'Istituto geografico De Agostini e del Touring club italiano.Restano, tuttavia, le resistenze di Forza Italia da superare. Ma anche Fratelli d'Italia non dà affatto per scontato che la scelta debba per forza spettare alla Lega. Per questo, FdI potrebbe offrire eventualmente come possibile candidato il coordinatore Stefano Cardelli o il capogruppo Alfredo Cremonese.

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