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Pescara, 19/05/2019
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Data: 12/03/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'era Marsilio - Regione, la legislatura al via. Il ballo dei debuttanti: sono 21 i volti nuovi in Consiglio regionale «Non sarò un presidente decorativo» la vigilia di Sospiri ricordando zio Nino

L'AQUILA Comincia oggi l'undicesima legislatura regionale, con la seduta inaugurale del Consiglio fissata per le 10.30 a palazzo dell'Emiciclo. Ad aprire i lavori sarà Nicoletta Verì, eletta con la Lega a Pescara, alla sua seconda esperienza dopo quella con il Pdl tra il 2009 e 2014, quando è stata anche presidente commissione affari sociali e salute. A lei spetterà il compito di traghettare l'assemblea all'elezione di Lorenzo Sospiri (Forza Italia) come presidente dell'assise e di tutto l'ufficio di presidenza. È un consiglio molto verde quello che si insedierà oggi, inteso come numero dei debuttanti: ben 21, compresi il governatore Marco Marsilio e il suo sfidante Giovanni Legnini, su 31 componenti totali. All'esordio ci sono otto esponenti della Lega sui dieci eletti (Campitelli, Marcovecchio, Imprudente, Angelosante, D'Incecco, Quaresimale, Di Gianvittorio); entrambi quelli di Fratelli d'Italia (Liris e Testa); Scoccia (Udc-Idea); Santangelo (Azione politica); il piddino Blasioli; Americo Di Benedetto (Legnini presidente); i Cinque stelle Taglieri, Stella e Cipolletti. Sono invece alla seconda legislatura, oltre alla Verì, Emiliano Di Matteo (Lega), Silvio Paolucci e Dino Pepe (Pd), Sandro Mariani (sotto l'etichetta di Abruzzo in Comune), Sara Marcozzi, Pietro Smargiassi e Domenico Pettinari del Movimento Cinque Stelle. I veterani, alla terza esperienza, sono i forzisti Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri.
LA VIGILIA DEGLI ESORDIENTI
«Sarà una giornata emozionante dice Pietro Quaresimale della Lega, a lungo tra i papabili assessori, poi scelto come capogruppo . Comincia un nuovo percorso politico nel quale cercheò di mettere tutto l'impegno e le conoscenze maturate da sindaco di Campli. Ci sono tante figure nuove, tanti amministratori: questo può essere di buon auspicio per avviare un lavoro proficuo in sinergia con le altre forze politiche. Il mancato ingresso in giunta? Sono un uomo di partito, c'è stato un grande riscontro alle urne e gli elettori si aspettavano un assessorato, in ogni caso il ruolo di capogruppo di un partito che è maggioranza in giunta e in aula è importantissimo». Nella maggioranza è al debutto anche Guerino Testa (FdI): «Ho sempre avuto ruoli di respiro diverso, cittadini e provinciali. Stavolta con il partito che ha eletto due consiglieri, all'Aquila e Pescara, dovremo occuparci entrambi anche di Chieti e Teramo. Non abbiamo la bacchetta magica, ritengo che la coalizione debba fare cose normali prendendo di petto le criticità: sanità, trasporti, ricostruzione, problematiche abitative. Basterà traslare le buone pratiche che hanno dato buoni risultati in altre regioni. La mancata candidatura a governatore? Mi fa piacere che qualcuno mi abbia indicato, ma è finita lì. Non ci ho mai pensato, neanche in maniera recondita».
Sarà sicuramente particolare l'emozione di Antonio Blasioli, la novità in un Pd che ha riconfermato i soli Paolucci e Pepe, con Mariani trasferitosi nella lista di Abruzzo in Comune. «La vivrò da dipendente della Regione in aspettativa: se servirà chiederò consigli ai colleghi scherza Sarà un'avventura nuova, anche se non la prima come amministratore». Palpabile l'emozione dell'aquilano Americo Di Benedetto, che comporrà il gruppo di Legnini presidente proprio insieme all'ex numero due del Csm. «Affronto questa novità con grande umiltà, facendo tesoro dell'esperienza importante già avuta nella pubblica amministrazione, ma non certo sufficiente. Ecco perché serviranno dedizione, voglia di imparare e di mettersi a disposizione. Un punto di partenza strutturato vista la straordinarietà del voto che mi ha portato qui. Ci vorrà per questo un impegno molto grande: deludere le aspettative delle promesse in politica è quasi un automatismo; deludere quelle sul modo di essere e sulle relazioni è difficile da accettare».
I consiglieri Cinque Stelle hanno voluto diffondere un messaggio collettivo: «Siamo pronti a rappresentare il M5S con impegno e dedizione. Saremo portavoce di tutti i cittadini e svolgeremo il nostro mandato con responsabilità attraverso un'opposizione costruttiva, ma senza fare sconti a nessuno, che avrà come obiettivo quello di tutelare gli interessi degli abruzzesi e difenderli da eventuali provvedimenti che non vadano in questa direzione». C'è attesa per la prima: oltre sessanta giornalisti accreditati, non ci sarà posto per tutti, allestiti schermi in sala Fabiani e nella sala ipogea.

«Non sarò un presidente decorativo» la vigilia di Sospiri ricordando zio Nino

PESCARA La nuova sfida da giocare nel cuore degli elettori, più che sui tavoli della politica, sarà quella di cambiare pelle senza rinnegare la propria storia e le proprie convinzioni. Nel giorno che vede la sua nomina a presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri unisce, alla soddisfazione per avere ottenuto lo scranno più alto di palazzo dell'Emiciclo, la consapevolezza di dover dialogare con maggioranza e opposizione in maniera equidistante, senza lasciare prevalere le ragioni di un'ideologia e di un credo politico che lo hanno accompagnato sin dall'adolescenza. Quando, poco più che ragazzo, seguiva come un alunno diligente il percorso politico dello zio Nino, punto di riferimento mai venuto meno, neanche a tredici anni dalla sua scomparsa. «Perché dice Sospiri - solo chi viene dimenticato muore veramente. Mentre Nino è vivo e continua a stare accanto a tutti noi». E come lui, anche Sospiri intende anteporre il ruolo istituzionale a quello politico, ben attento a non finire imbalsamato nei protocolli e frastornato dalla comodità del ruolo.
Lui non sarà mai, avverte, quello che passa il tempo a conferire onorificenze e a trastullarsi tra auto blu e cerimonie. Il programma, anche al di sopra degli scranni, è chiaro: «Troppe leggi, spesso scritte male, imbrigliano i lavori dell'amministrazione regionale spiega . C'è tutta una serie di questioni da affrontare al più presto, dal Piano sanitario a quello dei rifiuti, senza dimenticare la legge urbanistica, l'Agenzia di Protezione civile, la ricostruzione. Cercherò di fare in modo che il presidente Marsilio possa governare nel migliore dei modi per risolvere i nodi rimasti insoluti del passato». Priva di chiaroscuri anche la posizione su Pescara: «La mia città è vittima dell'incantesimo che la fa sentire abbandonata a se stessa». Un sortilegio da rompere ripartendo dall'area di risulta, dal porto, dalla tutela delle acque marine, «tutti progetti finanziati dalla Regione sottolinea - che vanno portati a termine dal nuovo sindaco». La partita palazzo di città è ancora tutta da giocare, nonostante le rivendicazioni della Lega. «Il centro-destra deve rimanere unito puntualizza Sospiri -. Lo strappo di Zelli non credo possa avere ripercussioni e strascichi su Pescara. Lui non ha condiviso un metodo, ma non ha disconosciuto una visione comune. Quanto al candidato, tra Forza Italia e la Lega nessuna decisione è stata presa. Tra le nostre fila abbiamo almeno 5 o 6 papabili, per cui penso sia legittima la proposta avanzata dall'ex sindaco Luigi Albore Mascia di ricorrere ad un sondaggio per la scelta definitiva». Ma, per le riunioni romane e le trattative nelle segrete stanze c'è tempo. Oggi è giorno di festa. Che ne anticipa un'altra, quella del 20 marzo, giorno del suo compleanno, il 43esimo, il primo da presidente del Consiglio regionale.

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