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Pescara, 19/05/2019
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Data: 13/03/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Il piano di governo: ricostruzione, sanità credito e meno tasse. Così Marsilio spiega in quaranta minuti la sua idea di Abruzzo E a Toninelli dice: «Mantenga le promesse sull'alta velocità»

L'AQUILA Quaranta minuti di discorso per illustrare il programma che si riassume in sei punti chiave: accesso al credito e innovazione delle imprese, riduzione della pressione fiscale, ricostruzione, servizi sanitari e turismo. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha preso la parola alle 13, dopo aver radunato intorno a sé i componenti di giunta.Dodici fogli riassuntivi del mandato di governo del centrodestra in Abruzzo: Marsilio li ha letti con tono pacato, ma deciso. E non replica a Silvio Paolucci (Pd) che definisce il suo programma: «Un Bignami di enunciati».
SOLDI ALLE IMPRESE. È partito dall'illustrazione dei dati macro-economici, Marsilio, «molto deludenti negli ultimi anni, con un Abruzzo in mezzo al guado», per indicare le priorità. «Un problema spinoso», ha affermato, «è rappresentato dalle difficoltà di accesso al credito, soprattutto da parte di piccole e micro-imprese: occorre confermare e valorizzare la strategicità dei Confidi». Marsilio ha messo in luce «la frammentazione del tessuto produttivo, l'elevata dipendenza da grandi aziende di proprietà estera e gli squilibri territoriali di dotazioni infrastrutturali. La nuova mission», ha detto, «è la capacità del sistema economico e sociale abruzzese di risultare attrattivo per gli investimenti».
FORMAZIONE. Lo ha definito «sistema territoriale della conoscenza»: un bacino di attrazione che veda insieme Università, imprese, enti locali e Agenzia per lo sviluppo per creare legami tra grande e piccola impresa e investire in alta formazione. «Bisogna fare una legge sulla ricerca, con una dotazione annuale certa», la proposta di Marsilio, «che coordini le azioni delle Università per offrire ai giovani opportunità di sperimentare e trasferire i risultati del loro lavoro alle imprese».
INFRASTRUTTURE. Sono diverse le proposte: trasferimento dei porti di Pescara e Ortona sotto l'autorità portuale di Civitavecchia; miglioramento delle tratta ferroviaria, Pescara- Avezzano- Roma; messa in sicurezza autostrade A/24 e A/25; allungamento della pista dell'aeroporto di Pescara e potenziamento dell'aeroporto dei Parchi dell'Aquila. A margine del discorso ufficiale, ha lanciato una stoccata al ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli: «Gli chiedo di mantenere le promesse, visto che è venuto qui in Abruzzo a promettere l'alta velocità Roma-Pescara. Attendo con impazienza un incontro con lui».
NODO TURISMO. La difesa della specificità locale come volàno di sviluppo turistico. Marsilio ha proposto «la creazione di un brand territoriale con la Regione nel ruolo di attore primario nell'elaborazione di strategie di marketing e reperimento delle risorse. Ma ci sono anche emergenze da risolvere», ha detto, «come quella dei siti industriali inquinati - pensiamo a Bussi - e dei fiumi, con il caso emblematico della foce del Saline. Un inquinamento fuori controllo che danneggia il turismo».
RICOSTRUZIONE. Sulla ricostruzione, delega che il presidente ha tenuto per sé, e sulla questione L'Aquila, Marsilio si è soffermato a lungo: «La ricostruzione è in ritardo nel primo cratere», ha evidenziato, «e praticamente non avviata nel secondo. Il modello attuale va migliorato, soprattutto per la ricostruzione pubblica: troppo lento, burocratico e ingessato. L'Aquila gode della vicinanza con Roma, della presenza dell'Università e di realtà all'avanguardia come i Laboratori di fisica nucleare e il Gssi. Su queste risorse dobbiamo spingere perché il capoluogo di regione riacquisti la sua storica funzione».
SANITÀ CARENTE. «Occorre elaborare un modello di servizio sanitario che tenga conto delle peculiarità morfologiche del territorio». Ma quale? «Concentrare gli investimenti sulle grandi infrastrutture, assicurando, però una rete capillare di pronto soccorso e medicina territoriale. Un esempio su tutti: scongiurare la chiusura del punta nascita di Sulmona. E mettere mano alla gravissima carenza di personale».
MONTAGNA RISORSA. Tra le «vere emergenze legate al turismo montano», Marsilio ha indicato la stazione sciistica di Campo Imperatore «che insiste su vincoli ambientali degli anni Novanta, dell'allora giunta di centrosinistra. Errori che paghiamo ancora». Altri temi toccati, sicurezza, immigrazione e prevenzione. «L'unica arma con cui si possono mitigare gli effetti di eventi avversi è la prevenzione», la parole di Marsilio che ha annunciato il potenziamento del servizio di protezione civile. «Avverto la grande responsabilità di guidare questa regione», ha concluso, «sono sicuro che saremo all'altezza del compito che ci è stato assegnato».

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