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Pescara, 19/05/2019
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Data: 13/03/2019
Testata giornalistica: Primo piano
L’Atm si ferma solo alla Sevel, a piedi negli altri stabilimenti. Operai costretti a percorrere tragitti anche di 2,5 km

TERMOLI. L’11 marzo è arrivato inesorabile ieri e come annunciato c’è stata la soppressione delle fermate intermedie degli autobus Atm nella Val di Sangro. A denunciarlo pubblicamente è stata la Uilm. «Purtroppo come avevamo già avevamo preannunciato la scorsa settimana, è accaduto che questa mattina i lavoratori pendolari che dal Molise si recano a lavorare nella zona industriale di Atessa sono stati fatti scendere davanti lo stabilimento Sevel senza proseguire la corsa verso le altre aziende del nucleo industriale. Tutto ciò a causa del negato riconoscimento dei chilometri svolti all’interno della zona industriale da parte della Regione Molise. Questo ha comportato che alcuni lavoratori hanno dovuto percorrere oltre due chilometri e mezzo a piedi dopo aver percorso circa un’ora di autobus. Non è più tollerabile che nell’indifferenza generale questi lavoratori debbano continuare a sopportare le conseguenze di scelte politiche errate o fuori tempistica. Da parte nostra continueremo a denunciare in tutte le sedi le incongruenze di scelte totalmente sbagliate e siamo pronti alla mobilitazione se questa problematica non dovesse essere risolta al più presto».

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