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Pescara, 20/04/2019
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Data: 11/04/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative - Sindaco, gli aspiranti sono sette. In corsa anche due ex assessori. Teodoro avverte: «Non sarò il portatore di voti di nessuno». Civitarese: nessuna confluenza nel Pd. Per M5S è quasi pronta la lista di Erika Alessandrini, ma una decina di ex sono già con Costantini

PESCARA Sette aspiranti sindaci in corsa per la poltrona più importante di Pescara. Con il centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia) compatto nella figura di Carlo Masci che, numeri e liste alla mano, sulla carta è un passo avanti per le amministrative del 26 maggio. Dalla parte opposta il centrosinistra, nonostante l'ufficializzazione della candidatura di Marinella Sclocco, al momento non riesce ad andare oltre l'alleanza fra Partito democratico e parte della sinistra (Mdp e Articolo1). Il resto dell'ampia coalizione che nel 2014 ha appoggiato il sindaco in carica Marco Alessandrini, infatti, ha già annunciato di avere intrapreso strade diverse e di non avere intenzione di fare marcia indietro in nome della rincorsa all'unità. È il caso dell'assessore Gianni Teodoro, risoluto a scendere in campo da solo, confidando ancora una volta di riuscire, grazie al suo bacino di voti, a fare da ago della bilancia di queste elezioni. «Non ci saranno ripensamenti», ha detto ieri Teodoro, «ho deciso dal 31 marzo sera di candidarmi a guidare la città per i prossimi cinque anni. Vado avanti così, convinto che il vero cambiamento debba essere a trazione civica con persone capaci, oneste e in grado di avere la fiducia dei cittadini». A sostegno di Gianni Teodoro sarà schierata un'unica lista, la Lista Teodoro, nella quale si riconoscono diversi membri della sua famiglia: i fratelli Piernicola (oggi consigliere comunale) e Maurizio (ex consigliere regionale) e la figlia Veronica (ex assessore della Giunta Alessandrini). «Non sarò il portatore di voti di nessuno», afferma l'assessore uscente, «sarò appoggiato da una sola lista perché l'attuale sistema di ripartizione dei seggi penalizza le coalizioni». Ma i Teodoro non sono gli unici fuoriusciti dal centrosinistra. Anche l'ex assessore Stefano Civitarese e il consigliere ex Sinistra italiana Ivano Martelli andranno per conto loro con Coalizione civica per Pescara: il primo candidato sindaco e il secondo per il consiglio comunale. «I rumours circa una confluenza di Coalizione civica nel Pd sono destituiti di qualunque fondamento», ha precisato con una nota al vetriolo Civitarese, «il Pd locale porta su di sé la responsabilità di avere ostacolato tutte le politiche che pure erano state impostate verso lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita. La nostra coalizione fa di questi obiettivi la sua ragion d'essere e propone un metodo di governo radicalmente diverso da quello che ha caratterizzato l'amministrazione uscente e la scelta del candidato: riunioni tra i soliti "politicanti", interventi da Roma, nessuna riflessione di merito o di metodo, invocazione taumaturgica del "metodo Legnini" per tentare di coprire l'inesorabile isolamento dalla comunità».In mezzo, fra centrodestra e centrosinistra, c'è un Movimento 5 stelle che sta scontando l'esito dello scontro fra l'aspirante sindaco Erika Alessandrini - che ieri ha confermato di avere pronta una lista per le amministrative, che sarà ufficializzata nei prossimi giorni - e l'uscita di scena fra le polemiche del consigliere Massimiliano Di Pillo. Quest'ultimo, dopo l'addio al Movimento, si candiderà in una delle tre liste che appoggiano un altro candidato sindaco, Carlo Costantini, espressione del polo civico. «Dai 10 ai 15 ex M5s si candideranno al mio fianco», ha sottolineato Costantini, «ho una grandissima simpatia per i 5 Stelle ma oggi li vedo trasformati: sono passati a una fase involutiva e sono diventati partito in un tempo troppo breve. È innegabile che abbiano portato elementi di innovazione, ma da un movimento così giovane ci si aspettava più coraggio e apertura». Questi i nomi delle tre liste: "Faremo Grande Pescara", "Nuova Pescara con Carlo Costantini sindaco" e "Una città del futuro con Carlo Costantini sindaco". Infine il settimo candidato sindaco è l'outsider della politica, Gianluca Baldini, che correrà con la lista sovranista "Riconquistare l'Italia". E oggi ultima seduta del consiglio comunale a guida Alessandrini.

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