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Pescara, 25/06/2019
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Data: 13/04/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Mercatino, domani la festa ma il centrodestra protesta. Alle 17.30 cerimonia con Valentinetti, corteo di politici e commercianti

PESCARA A poche settimane dalle elezioni, si riaccende lo scontro sul mercatino etnico. Domani pomeriggio ci sarà una grande festa per l'inaugurazione della struttura nel sottopasso di via Ferrari e il centrodestra si prepara a scendere di nuovo in piazza con alcuni commercianti e cittadini del comitato #Nomercatoetnico per protestare. Dovrebbe partecipare al corteo anche il candidato sindaco del centrodestra Carlo Masci. «Abbiamo sempre detto che gli ambulanti extracomunitari devono stare nei mercati rionali con tutti gli altri commercianti, perché ognuno deve avere pari opportunità», ha detto ieri.I dettagli della contromanifestazione saranno resi noti questa mattina in una conferenza stampa.La decisione dell'amministrazione comunale di aprire proprio ora il mercatino, quindi, rischia di infiammare la campagna elettorale. Ma il centrosinistra vuole dimostrare al suo elettorato di aver portato a termine uno degli obiettivi prefissati durante la consiliatura, cioè quello di aprire una struttura per i commercianti ambulanti senegalesi per cercare di favorire l'integrazione, ponendo fine a situazioni di degrado e illegalità. L'obiettivo è stato raggiunto, secondo l'amministrazione. Il sottopasso è stato ultimato ed entro la prossima settimana, cioè il tempo necessario per assegnare gli spazi agli ambulanti e rilasciare le apposite autorizzazioni, verrà aperto al pubblico. Intanto, per domani è stata organizzata una grande cerimonia con numerosi invitati. Dovrebbero partecipare l'ambasciatore del Senegal, l'arcivescovo Tommaso Valentinetti, l'imam del Senegal e un rappresentante senegalese della Cgil. Dopo il taglio del nastro da parte del sindaco Marco Alessandrini, di alcuni assessori e consiglieri, partirà la festa con musica e balli. Ieri pomeriggio, si è svolta in proposito una riunione per organizzare la manifestazione. Presente, tra gli altri, la consigliera di Sinistra italiana Daniela Santroni che si batte da anni per far sì che gli ambulanti senegalesi abbiano di nuovo un posto dove poter riprendere la loro attività commerciale, interrotta il 18 maggio 2016 quando partì il blitz delle forze dell'ordine per sgomberare il mercatino abusivo a fianco della stazione centrale. Ora, dopo quasi tre anni di attesa, verrà aperto un mercatino tutto nuovo, dotato di servizi igienici, illuminazione e un sistema di sicurezza con telecamere. Di diverso parere il centrodestra e quei commercianti e cittadini da sempre contrari alla realizzazione di questa struttura. In prima fila anche la Confcommercio e la Confesercenti che hanno espresso più volte il loro parere negativo. Il centrodestra lo definisce il mercatino «fintamente etnico». A suo dire, la struttura commerciale all'interno del sottopasso non favorirà affatto l'integrazione, ma finirà per creare un ghetto nel centro di Pescara.«Si tratta di una scelta sbagliata, contraria al buon senso e alla legge regionale», ha affermato poco tempo fa il presidente della Confcommercio Franco Danelli, «e, come se non bastasse, si prevede un utilizzo scellerato di risorse pubbliche per la sistemazione dei locali». La realizzazione del mercatino nel sottopasso è costata circa 250mila euro. «Siamo stati sempre contrari», ha sottolineato di recente il presidente di Confesercenti Raffaele Fava, «i mercati rionali sono il luogo dove organizzare la vera integrazione tra i commercianti».

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