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Pescara, 20/04/2019
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Data: 13/04/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Civitarese: «Ho un piano per una città più ecologica». L'ex assessore presenta la sua candidatura e riceve l'applauso di Collevecchio. Poi critica il sindaco Alessandrini: «Non ha mai contrastato i blocchi di potere»

PESCARA Ambiente, solidarietà, cura delle periferie. Saranno questi i temi cardine del programma elettorale di Stefano Civitarese. L'ex assessore e docente universitario si presenta candidato sindaco con la lista Coalizione civica per Pescara. Ieri la sua prima uscita pubblica in una conferenza cui ha preso parte anche sua moglie Sabrina. Tra i presenti, il consigliere comunale Ivano Martelli e l'ex sindaco Mario Collevecchio, che non ha risparmiato elogi nei confronti di Civitarese.«Occorre ripartire dal metodo, rompendo con le logiche del piccolo cabotaggio e mettendo il sindaco nelle condizioni di governare», ha detto il candidato, «ho avuto un'esperienza diretta nella giunta uscente e questa è stata una delle ragioni che mi hanno spinto ad accettare questa sfida, perché ho constatato che si può imporre un programma, avere delle idee, ma poi ci si scontra contro un blocco di potere». «Per questo», ha affermato, «occorre eleggere dei consiglieri autorevoli e scegliere degli assessori fuori dalle solite logiche politiche, sulla base delle competenze». «Purtroppo, invece», ha aggiunto, «anche nella formazione delle liste per queste elezioni abbiamo assistito a delle consorterie arrivate da Roma che hanno ragionato solo di numeri e sigle, non di idee».Non è mancata qualche critica al sindaco. «Marco Alessandrini è una bravissima persona», ha osservato, «ma non ha in alcun modo tentato di invertire quell'inesorabile processo legato al ruolo di determinati blocchi di potere ed è, dunque, diventato inevitabilmente responsabile».Il candidato sindaco ha poi anticipato alcuni punti che faranno parte del suo programma elettorale, ancora in elaborazione. In proposito, ha detto di essere intenzionato a portare avanti «un modo nuovo di concepire la città come area metropolitana, andando anche oltre la Nuova Pescara, affinché questa vasta area cambi passo, nel segno della qualità della vita, della mobilità, della sostenibilità e della solidarietà, rendendo più funzionali e vivibili le periferie». Civitarese vorrebbe far diventare Pescara una città più ecologica e per questo si pone degli obiettivi perché possa conquistare la Bandiera blu. «Per raggiungere questo traguardo», ha precisato, «occorre compiere interventi importanti, dando vita ad un nuovo modo di vivere la città. Ad esempio, limitando al massimo l'utilizzo dei mezzi privati, che sono inquinanti, anti-economici e alla base dei problemi di spazio e, allo stesso tempo, fornendo ai cittadini mezzi pubblici più efficienti, in una logica di integrazione e sostenibilità».

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