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Pescara, 25/06/2019
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Data: 14/04/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bus, D'Annuntiis a Paolucci «La colpa è vostra» La Giulianova-Roma prorogata senza finanziamenti a Tua «Troppo poco tempo per cambiare, l’impostazione è del Pd» (l'articolo in pdf)

L'AQUILA La giunta Marsilio è già al primo bivio di una certa importanza, in tema di mobilità. A breve, infatti, dovrà decidere cosa fare del trasporto pubblico locale: proseguire nel solco della riforma varata dal centrosinistra, con la separazione tra servizi minimi essenziali a contribuzione pubblica e servizi commerciali; apportare dei correttivi, come chiede in particolare la Cgil nell'ottica di tutelare in particolare le aree interne; stravolgere tutto. La stura l'ha data la proroga decisa l'altro giorno in commissione per autorizzare Tua a proseguire, fino al 31 luglio, gli attuali servizi sulla tratta Giulianova-Roma, quella che secondo i piani sarebbe già dovuta divenire commerciale con Sangritana. Secondo il centrosinistra questo provvedimento genererà problemi finanziari, dovuti agli 1,2 milioni di chilometri che Tua dovrà percorrere in questi mesi senza contribuzione pubblica, e giuridici, perché i privati potrebbero aggredire per questo l'impalcatura stessa della riforma che ha portato Tua ad essere una società in-house della Regione.
Il titolare della delega a trasporti e mobilità, Umberto D'Annuntiis, replica con durezza: «Il consigliere Paolucci (Pd, ndr) ha perso una buona occasione per tacere. I tempi non sono dipesi dalla Giunta che lo ha proposto appena ne è stata nelle condizioni, ovvero alla sua prima riunione, ereditando una situazione che la precedente giunta aveva trascinato per un anno e furbescamente rimandato ai giorni successivi alle elezioni che sapevano già di perdere. La legge è stata proposta dall'attuale opposizione esattamente nella medesima situazione nella quale si è trovata l'attuale Giunta, all'approssimarsi della scadenza della concessione a fine anno 2018, ed è diventata la norma della legge finanziaria per il 2019 (legge 1/2019) esattamente nei medesimi termini. Cioè chi due mesi fa e già un anno prima ha partorito una norma, oggi ne critica la formulazione attribuendone la paternità ad altri».
LEGGE
D'Annuntiis ha detto che «il progetto di legge muove pertanto esclusivamente da motivazioni tecniche e persegue la finalità di scongiurare il rischio di interruzione del servizio». «La questione dei principi della libera concorrenza non è violata- ha aggiunto - in quanto sulla linea esistono già corse gestite da operatori privati che la norma in esame non mette affatto in discussione. Il mostro a tre teste di cui parla Paolucci è in realtà un parto suo e dei suoi compagni di partito. Il mostro, che divorerebbe Tua, in realtà chiede a Tua di continuare per un solo trimestre la sua attività, per un totale di massimo 300 mila chilometri».
In questa partita non è affatto secondario il ruolo dei sindacati. In particolare le segreterie regionali di Cgil e Filt Cgil, per bocca di Carmine Ranieri e Franco Rolandi, hanno già chiesto un incontro al governo regionale in primis per garantire alla tratta Giulianova-Roma «lo status di servizio essenziale di Tpl in virtù dell'assenza di una diversa tipologia di mobilità collettiva e della particolare importanza che dette tratte assumono per studenti, lavoratori e semplici cittadini che si muovono da e verso la Capitale». La visione del sindacato è chiara: una società in house può effettuare anche servizi extra regionali e commerciali, in tal caso opererebbe una separazione contabile dei propri bilanci (come previsto dal decreto Madia); esistono società in house che operano con questa peculiarità, come Cotral; prima Arpa e poi Tua effettuavano già in passato servizi regionali non contribuiti «frutto di insistenze di sindaci e politici in genere».
La Cgil ricorda che Tua è riuscita a chiudere i suoi primi tre bilanci ('15-'16-'17), ma dal 2016 «sono scattati i tagli al fondo regionale da parte del governo D'Alfonso, circa 10 milioni di euro, 8 dei quali a carico di Tua e solo grazie ad alcune poste straordinarie e negando il premio di risultato ai 1600 dipendenti nel 2017, i due bilanci hanno evitato il rosso. Ergo Tua era in sofferenza ancor prima di questa vicenda».
Insomma per il sindacato «il centrodestra con la proroga al 31 luglio ha preso tempo esattamente come fece il centrosinistra».

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