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Pescara, 25/06/2019
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Data: 14/04/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Sclocco e la riviera senz'auto: «La domenica bici e bagnanti». Il candidato sindaco del centrosinistra propone la sperimentazione e rilancia il progetto di un teatro. Dopo il primo incontro pubblico a Villa de Riseis, prende forma la lista civica "Pescara città aperta"

PESCARA "Pescara città aperta". È il tema dell'assemblea che si è svolto ieri a Villa de Riseis per discutere dei temi, delle priorità di Pescara a poche settimane dal voto. Ma è anche il nome di una lista civica che unisce sinistre e società civile, che proprio ieri si è deciso di costituire per sostenere la candidatura a sindaco di Marinella Sclocco. Ed è pure il leitmotiv della prima uscita pubblica della Sclocco in campagna elettorale, che ieri, durante l'assemblea al parco, ha parlato della Pescara che vorrebbe.L'incontro nasce dalla volontà di individuare insieme, dal basso, le proposte e i progetti da portare avanti in città per ricreare quel «collegamento tra politica e società civile che ora manca», ha esordito Vincenzo D'Aquino, promotore dell'iniziativa insieme a Maura Chiulli, Enzo Fimiani, Maristella Lippolis, Claudio Palma, Silvestro Profico e Federica Vicino. Sono stati loro, nei giorni scorsi, i primi firmatari di un appello, già condiviso da tanti cittadini su Facebook. Vogliono «contribuire a costruire una città solidale, equa, creativa e più aperta» scrivendo con i pescaresi interessati «una nuova pagina della città aperta che vogliamo». Incontrandosi, per la prima volta ieri, vogliono far emergere necessità e obiettivi. C'erano diversi volti noti, insieme ai promotori dell'iniziativa. Primi tra tutti il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco e assessore uscente Giovanni Di Iacovo, i consiglieri comunali Stefano Casciano, Carlo Gaspari, Daniela Santroni e Mirko Frattarelli, il segretario di Sinistra Italiana Daniele Licheri e poi Pina Fasciani, Edvige Ricci, Tino Di Cicco, Roberto Di Lodovico, Norina Sprecacenere, l'ex preside della Tinozzi Daniela Casaccia, e l'ex dirigente comunale Cesarina Bavecchi, solo per fare alcuni nomi. E di proposte e richieste ne sono arrivate tante, oltre agli input della Sclocco che punta a una «Pescara aperta alle persone, con una qualità di vita migliore, in cui gli ultimi non siano esclusi». Pescara, ha proseguito, deve riavere «alcuni spazi non più fruibili», con una riviera «aperta a bambini, bici, bagnanti e cittadini, un luogo di incontro per la città». Per Sclocco «la domenica si potrebbe sperimentare la chiusura della riviera alle auto, seguendo l'esempio di Napoli, dove è stato creato un nuovo corso, ed è una festa. È uno spazio che si potrebbe vivere in un altro modo e lo dimostra l'esperienza delle Notti bianche, che è stata positiva».E ancora, la Pescara per cui Sclocco vuole impegnarsi deve essere «aperta al teatro, che si deve fare davvero, nell'area di risulta o altrove». E si deve vedere realizzato «il progetto per la filanda. Bisogna far sì che il fiume non sia più un elemento di divisione, vanno uniti centro e periferia in maniera leggera e sostenibile. È il momento del cambiamento», ha detto Sclocco. «Ho detto sì alla richiesta di candidatura non perché i conti tornino. La sfida è ora», ha aggiunto chiedendo la collaborazione di tutti, come ha già fatto su Facebook. Il candidato sindaco vuole «scrivere insieme ai pescaresi» il programma ed è pronta a ricevere idee anche via mail, seguendo una strada di «co-costruzione». Lo ha fatto in Regione con il piano sociale, per il quale «c'è stato un anno e mezzo di ascolto, e quindi posso farlo qui. Certo, siamo partiti un po' tardi, dovremo correre. Ma siamo abituati alla corsa», ha detto con la determinazione di sempre. I temi posti ieri dagli intervenuti sono stati i più disparati, dalla necessità di «creare impianti e strutture per i ragazzi», al bisogno di concentrarsi su «donne e clima», con il suggerimento di «ricostruire il raccordo tra la gente di quartiere e l'amministrazione», un tempo rappresentato dalle circoscrizioni. Si deve lavorare «su infrastrutture e viabilità», è stato chiesto, migliorare «gli attraversamenti» e puntare «sulle biblioteche», oltre che dare «voce ai bambini».È stato un primo scambio di idee, da replicare a breve. Ma anche «l'inizio di un percorso che vada oltre le elezioni, per costruire una comunità ampia», ha commentato Santroni. L'intenzione è di «arrivare a concretizzare un progetto nostro, portando avanti questi temi, avendo energie, forze e idee per essere una proposta nuova», ha aggiunto Di Iacovo. Che ieri ha dato la propria disponibilità a candidarsi nella lista "Pescara Città Aperta", insieme a Casciano. Una lista legata ai temi dell'ecologia, della cultura e del sociale.

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