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Pescara, 20/04/2019
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Data: 16/04/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Confindustria: porti, unite Pescara a Civitavecchia. Pagliuca chiede il trasferimento dell'Autorità da Ancona al Lazio per rilanciare l'economia tirreno-adriatica. «Confindustria Chieti-Pescara e Confindustria Civitavecchia con le tre sigle sindacali regionali Cgil, Cisl e Uil» Consiglio oggi all'Aquila, il Pd: meglio le Marche

PESCARA La futura economia dell'Abruzzo si deve fare sull'asse Pescara-Ortona-Vasto-Civitavecchia. Per questa ragione, Confindustria chiede al presidente della Regione Marco Marsilio di attivarsi e di interessare il governo centrale, per spingere il cambio di autorità portuale da Ancona a Civitavecchia. A chiederlo, è il presidente di Confindustria Chieti-Pescara Silvano Pagliuca. Proprio oggi, il consiglio regionale all'Aquila discuterà dell'ipotesi di passaggio dei porti di Ortona e Pescara all'Autorità portuale del Mar Tirreno centrosettentrionale, ma il Pd ha già annunciato che voterà per Ancona. Analizza Pagliuca: «La portualità abruzzese è costretta a vivere, per una scelta poco ponderata, un ruolo subalterno, sotto il profilo amministrativo, alla portualità delle Marche. L'Abruzzo, regione cerniera dell'Italia centrale, è vocata a un ruolo più importante, considerata la sua condizione geografica di "land bridge"(ponte continentale) Tirreno-Adriatico, che ingloba le aree aeroportuali e interne del Lazio e dell'Abruzzo in un corridoio logistico funzionale». Dunque «il cambio di autorità, per i porti abruzzesi, da Ancona a Civitavecchia è assolutamente possibile. Anzi, auspicabile, perché Civitavecchia è un porto della rete trans-europea dei trasporti e pertanto la Zes (Zona ad economia speciale) Abruzzo, può collegarsi perfettamente al porto laziale». Per Pagliuca «chi sostiene il contrario, sostiene il falso». «Confindustria Chieti-Pescara e Confindustria Civitavecchia con le tre sigle sindacali regionali Cgil, Cisl e Uil», prosegue la nota, «sono già intervenute con una lettera al ministro Danilo Toninelli per difendere questi principi. La trasversalità tirreno-adriatica aveva già incassato, nel passato, il sostegno dell'ex governatore della regione Abruzzo Luciano D'Alfonso e di Nicola Zingaretti per il Lazio, in una lettera di intenti firmata il 24 febbraio 2016». Secondo gli industriali, la Zes è importante nel processo di sviluppo regionale perché «interverrebbe per valorizzare lo sviluppo del traffico merci tra i due mari, Tirreno e Adriatico», è «favorevole e funzionale agli obiettivi di sviluppo dei trasporti intermodali tra la penisola iberica, balcanica, l'est Europa e il Medio Oriente». In questa ottica, un'unica autorità di sistema portuale «non solo è la soluzione più coerente con la Zona ad economia speciale, ma faciliterebbe il riconoscimento, da parte della commissione europea, di un corridoio Barcellona-Civitavecchia-Ortona-Pescara-Ploce tra le reti transeuropee dei trasporti. Un'opportunità per accedere a ingenti finanziamenti e far crescere il sistema infrastrutturale abruzzese». Un territorio, questo, «già ricco di due porti di rilevanza nazionale, due porti regionali, l'autoporto di Avezzano inattivo, l'interporto Val Pescara che gode di un'uscita autostradale sulla A25 dedicata, quella di Manoppello, con una superficie di 959mila metri quadrati, che potrebbe ospitare ogni tipo di merce e l'aeroporto internazionale d'Abruzzo, non lontano dalla A24, fulcro per il turismo e con un servizio cargo ancora da immaginare». Sulla base di queste considerazioni, il presidente Pagliuca chiede «alla politica di assumersi la responsabilità di questa scelta davanti alla storia e al futuro degli abruzzesi». Perché «è sull'asse Pescara-Ortona-Vasto-Civitavecchia che si possono realizzare gli interessi più generali dell'economia regionale e nazionale, favorendo lo sviluppo delle connessioni funzionali ai flussi di merci e persone, in grado di generare valore aggiunto sul territorio».L'imperativo, per Pagliuca, è «incrementare le linee delle Autostrade del mare per spostare merci: gomma, acqua, ferro, al fine di perseguire benefici ambientali, economici e di maggiore sicurezza. Siamo disponibili a collaborare con il presidente Marsilio perché l'Abruzzo non resti tagliato fuori e le province di Chieti e Pescara diventino la piattaforma logistica del centro Italia». (e.r.)

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