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Pescara, 15/09/2019
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Data: 17/04/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Call center Tua a Pescara. La Cgil grida allo scippo. Fontana (Filt): «Scelta aziendale che penalizza il territorio delle aree interne». Il servizio di informazioni su corse e orari cambia sede: scatta la mobilitazione

L'AQUILA«Una scelta aziendale che danneggia il territorio aquilano». A parlare di ennesimo scippo ai danni del capoluogo di regione è la Filt-Cgil, dopo che l'azienda del trasporto pubblico Tua ha deciso il trasferimento a Pescara del call center dedicato all'utenza. Il sindaco Pierluigi Biondi parla di «atto ostile nei confronti della città capoluogo».Un servizio che era stato esternalizzato, con un ridimensionamento dei contratti degli operatori, e che ora rientra in azienda, ma con una nuova sede sulla costa. «Un percorso tortuoso», afferma il segretario generale Filt-Cgil L'Aquila-Teramo Domenico Fontana, «per un risultato già visto: tolgo a chi più ha bisogno per distribuire a chi, nell'azienda che dovrebbe caratterizzarsi come regionale, ha già fatto incetta di posizioni lavorative». Un duro atto di accusa, quello mosso da Fontana: «Siamo costretti, nostro malgrado, a raccontarvi l'ennesima beffa o meglio dire spoliazione, che si sta realizzando ai danni della città dell'Aquila da parte dell'azienda regionale di trasporto pubblico Tua spa. Come se non bastasse lo sciagurato progetto di rendere commerciale la relazione con la città di Roma a danno di territori che alternative non ne hanno, oggi siamo a denunciare l'ennesima scelta aziendale in danno al territorio». Sino al giugno scorso, l'azienda di trasporto aveva istituito all'Aquila un call center a cui rivolgersi per avere informazioni su corse e orari: «Tale servizio», spiega Fontana, «veniva reso dai dipendenti di Sistema, controllata di Tua. A seguito della procedura di liquidazione dell'azienda, però, il servizio è stato esternalizzato e i dipendenti reimpiegati nel servizio di bigliettazione, accettando in cambio della stabilizzazione un contratto part-time in luogo del precedente full-time. Oggi, però, siamo costretti a denunciare l'ennesimo scempio di un'azienda che, più che regionale, appare a trazione costiera e a danno delle aree interne. Tua ha infatti annunciato la re-internalizzazione del servizio, ma non nel luogo dove lo stesso veniva svolto, all'Aquila, bensì nella più "comoda" ubicazione costiera di Pescara. Nel frattempo», sottolinea Fontana, «i poveri lavoratori dell'ex call center aquilano vengono impiegati nel formare coloro i quali li sostituiranno, senza che nuovo lavoro produca per loro un miglioramento delle condizioni». Fontana sollecita l'intervento delle istituzioni: «Non c'è che dire, se queste sono le attenzioni alle aree interne vi chiediamo di dimenticarci. Alla politica aquilana», conclude il segretario Filt, «chiediamo di battere un colpo a salvaguardia dell'occupazione di un'azienda che appartiene agli abruzzesi tutti».

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