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Pescara, 15/09/2019
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Data: 18/04/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Tua, scatta il cambio al vertice. Oggi la nomina di Giuliante. Alla Lega la presidenza dei trasporti pubblici. A Forza Italia va l'Arap lasciata da Leombroni. Giro di valzer (a fine mese) anche dei dg e dei cda: Max Di Pasquale va al posto di Cassino

PESCARA Di chi è la Tua? Della Lega naturalmente. Il leader abruzzese del Carroccio, Giuseppe Bellachioma, mette infatti a segno un altro risultato. Al vertice della società del trasporto pubblico in Abruzzo sarà nominato, questa mattina, dal governatore Marco Marsilio, il commissario pescarese del partito di Salvini, Gianfranco Giuliante, storico personaggio del centrodestra regionale. La sua nomina sarà fatta dall'assemblea dei soci di Tua che, in pratica, è composta dalla sola Regione. Al posto di un tecnico, Tullio Tonelli, l'ex presidente che si è dimesso dopo lo stop imposto dall'Anac, subentra quindi un politico di lungo corso.Ma non è l'unica rivoluzione nella società di trasporto urbano regionale. La nomina di Giuliante, infatti, può spingere il consiglio d'amministrazione in carica a dimettersi in blocco. È un Cda composto da quattro consiglieri, Federica Evangelista, Carmine Paolini, Irini Pervolaraki ed Evelina Torrelli, che il nuovo governo regionale di centrodestra sostituirà con propri nomi. Anche se l'accordo non c'è ancora.Ma non finisce qui lo spoil system in Tua, il primo di una lunga serie di rivoluzioni che riguarderanno le società controllate, le partecipate e gli enti strumentali della Regione. Il terzo cambio prevede che il direttore generale, Alfonso Cassino, il cui contratto scadrà a fine mese, sarà sostituito con un esperto che già lavora nella controllata. Il nome che trapela dagli ambienti del centrodestra è quello di Maximilian Di Pasquale. Ma alla serie di cambi che riguardano Tua se ne sono già aggiunti altri in Arap, l'azienda regionale per le attività produttive, dove si è appena dimesso il presidente Giampiero Leombroni, un fedelissimo di Luciano D'Alfonso. Leombroni è andato via praticamente sbattendo la porta dopo un singolare retroscena che chiama in causa l'assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo. Quest'ultimo aveva infatti incontrato Leombroni per invitarlo a dimettersi in virtù del meccanismo del giro di valzer delle poltrone previsto ad ogni cambio di governo. Leombroni aveva però risposto no a Febbo e, tornato in Arap, aveva inviato una circolare ai componenti del Cda invitandoli a stoppare qualunque provvedimento che riguardasse temi importanti come i finanziamenti del Masterplan Abruzzo. Un atto, quest'ultimo, che ha subito spinto Febbo a sbloccare direttamente quelle pratiche, commissariando di fatto il presidente dalfonsiano che, a sua volta, ha reagito all'assessore di Forza Italia rassegnando le dimissioni. La Regione, a questo punto, può nominare da subito all'Arap un vero commissario. Ma farà diversamente: attenderà che scada il termine del 23 di aprile, entro il quale è possibile presentare i curricula per entrare nel Cda dell'ente strumentale, e quindi nominerà i nuovi consiglieri. Ma solo in un secondo momento designerà il successore di Leombroni che, stando alle regole del manuale Cencelli, spetterà a un esponente di Forza Italia come compensazione del leghista Giuliante alla Tua.

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