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Pescara, 21/09/2019
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Data: 11/05/2019
Testata giornalistica: AbruzzoWeb
Gran Sasso: Sdp conferma chiusura traforo autostradale dal 19 maggio. Concessionaria A24-A25 presenta piano in riunione prefettura Teramo; previsto utilizzo passo capannelle; Biondi, ''Interruzione pubblico servizio, valutare revoca''; la replica, ''Non siamo irresponsabili''.

L'AQUILA - Strada dei Parchi Spa, concessionaria delle autostrade A24 e A25, va avanti con l'intento di chiudere il traforo del Gran Sasso, sull'A24, nel tratto fra Assergi e Colledara-San Gabriele, in entrambe le direzioni, a partire dalla mezzanotte del 19 maggio prossimo.

A tale proposito la società ha presentato un piano nella riunione svoltasi oggi in Prefettura a Teramo, presenti tutti gli enti e i soggetti coinvolti.

Il piano prevede l'utilizzo della viabilità ordinaria, vale a dire la statale 80, sul passo delle Capannelle.

Evenienza che dividerebbe in due l'Abruzzo, facendolo piombare a scenari del secolo scorso, con danni incalcolabili per l'economia e la vita quotidiana per decine di migliaia di pendolari.

Intanto fonti della società rispondono al sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, che in serata, con una nota, ha definito la chiusura del traforo "un atto irresponsabile e potenzialmente lesivo della normativa e degli interessi dei cittadini".

Per questo motivo, Biondi ha annunciato che lunedì mattina notificherà una diffida formale indirizzata a Strada dei Parchi a non interrompere un pubblico servizio. Invitando il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, a valutare attentamente, in caso di chiusura, "la revoca della concessione a Strada dei Parchi, costituendo la condotta della società una giusta causa di risoluzione per inadempimento".

L'incredibile decisione di Sdp è stata motivata con il fatto che vuole evitare la "reiterazione del reato", visto che i vertici della società, assieme a quelli dei Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso e della Ruzzo Reti, sono sotto inchiesta dalla Procura di Teramo, per gli sversamenti di sostanze pericolose avvenute sotto il traforo. In attesa dei lavori di messa in sicurezza da 170 milioni, per sbloccare i quali la Giunta regionale ha chiesto al governo la dichiarazione di stato di emergenza e l'arrivo di un commissario.

In base a quanto emerge dal piano presentato in riunione, non esiste alcun rischio per i Laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Infn perché viene garantito l'accesso ai Laboratori a determinate condizioni, tra cui l'impiego di auto elettriche.

"Non può essere considerato, il nostro, un atteggiamento irresponsabile - affermano dalla società - perché la scelta di chiudere nasce dalla necessità di evitare ulteriori situazioni pregiudizievoli in sede penale sia per i singoli amministratori, rinviati a giudizio, con la prima udienza fissata al 13 settembre prossimo, sia per la società che vuole evitare sanzioni e interdittive previste nella legge 231/2001, che implica, tra l'altro, il commissariamento".

SdP, inoltre, rigetta le responsabilità perché, "come ha confermato il ministero dei Trasporti, l'infrastruttura è proprietà dello Stato e il problema non può essere affrontato e risolto dalla società".

Durissima la nota di Biondi: "Se nel giugno del 2010 l’occupazione pacifica dell’autostrada da parte degli aquilani, per una legittima rivendicazione legata al post sisma, diede vita all’apertura di un fascicolo per il reato di interruzione di pubblico servizio, a maggior ragione il blocco del transito nella galleria comporterebbe un pregiudizio irreparabile per diverse categorie: dai pendolari agli studenti, passando per coloro che hanno bisogno di recarsi presso i presìdi ospedalieri dell’Aquila e di Teramo, fino alle attività legate al turismo montano e balneare".

"A ciò si aggiunge lo stop delle attività dei Laboratori nazionali di fisica nucleare del Gran Sasso che, oltretutto, rimarrebbero senza presidio, stante l’impossibilità, ad oggi, di accesso del personale e degli addetti alla sicurezza. Circostanza che, oltre a mettere a rischio la sopravvivenza di un’eccellenza scientifica del territorio di rilevanza internazionale e a cagionare ingenti danni economici, impone di valutare le conseguenze che potrebbero derivare dalla mancata manutenzione e controllo dei macchinari presenti all’interno della struttura”, incalza il sindaco.

“Qualora la chiusura dovesse concretizzarsi, l’amministrazione è pronta a tutelare nelle sedi opportune gli interessi della comunità aquilana e delle aree interne, stante le notizie concomitanti della paventata interruzione della circolazione veicolare sulla Strada statale 80, emersa oggi da una riunione che si è tenuta nella Prefettura di Teramo, e l’annunciata chiusura da parte di Strada dei Parchi delle rampe di entrata in autostrada dello svincolo di Bussi-Popoli dal 20 maggio al 30 giugno sia in direzione Pescara-interconnesione A14 che in direzione Roma-L’Aquila-Teramo per lavori di manutenzione urgenti”.

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