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Pescara, 26/05/2019
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Data: 14/05/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Traforo, c'è l'accordo per non chiudere. Strada dei Parchi e Mit lo trovano in serata per il bene della regione. Oggi (salvo sorprese) la notizia diventa ufficiale. Ma un divieto resta: per tre giorni niente Tir e pullman dall'Aquila Est a Colledara

PESCARA L'accordo per non chiudere il traforo c'è. E spiazza tutti. Ministero e Strada dei Parchi lo trovano in serata dopo un'ondata di interventi contro la decisione della società concessionaria di interdire, dalla mezzanotte di domenica prossima, la galleria dell'A24 che attraversa il Gran Sasso. Manca solo la dichiarazione ufficiale che però, salvo sorprese, ci sarà oggi. Ma Sdp e Mit si sono stretti la mano per scongiurare di spezzare in due l'Italia delle autostrade condannando l'Abruzzo all'isolamento economico e civile.
LA SVOLTA. Il Ministero di Toninelli ha infatti capito il rischio che la società concessionaria corre lasciando aperto il traforo dopo il rinvio a giudizio disposto dalla magistratura teramana per l'inchiesta sulla contaminazione delle falde acquifere del Gran Sasso avvenuta due anni fa, ed ha sollevato la società di Toto da responsabilità ulteriori. Lo dice nel comunicato diffuso ieri sera, in simultanea e in sintonia con la nota di Strada dei Parchi. Eccoli entrambi.
DICE IL MIT. «Primo, costruttivo tavolo, oggi, con il concessionario della A24-A25 Strada dei Parchi», scrive il ministero, «per arrivare a una soluzione che scongiuri la paventata chiusura totale del Traforo del Gran Sasso e per risolvere, al tempo stesso, il problema del rischio inquinamento delle falde acquifere. Il Mit, nella consapevolezza della complessità della questione, coinvolgerà tutti i soggetti interessati e tutti i livelli istituzionali, in modo da raggiungere sia l'obiettivo di breve termine, ossia il mantenimento in esercizio delle gallerie autostradali, sia quello di lungo termine, quindi la messa in sicurezza definitiva degli acquedotti. Non a caso, è prevista una modifica al decreto Sblocca cantieri con cui sarà nominato un Commissario straordinario incaricato di sovraintendere alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione degli interventi necessari per la messa in sicurezza del sistema idrico. In breve tempo il Ministero, sarà in condizione di fornire precise e puntuali informazioni al Parlamento sul dossier».
IN SINTONIA. E all'unisono Sdp ha riferito: «Si è trattato di un incontro positivo. I rappresentanti del ministero hanno ben compreso i problemi legati alla vicenda processuale di Sdp e dei suoi rappresentanti in ordine ai rischi di possibile inquinamento e della convivenza sotto il Gran Sasso con il laboratorio. Situazione che ha portato la Concessionaria ad annunciare il provvedimento di chiusura delle gallerie».«Da domani (oggi, ndr) si lavora per costruire una soluzione che sollevi la concessionaria dai problemi in ordine ai rischi di reiterazione del reato. Con gli altri ministeri interessati (Miur per laboratori e Ministero Ambiente e Regione per i problemi legati all'acquifero) il Mit studierà una soluzione che porti ad intervenire in tempi rapidi», continua la concessionaria che sottolinea: «Nel corso della riunione si è ragionato e approfondito il tema dei poteri che dovrà avere il commissario che il governo intende nominare all'interno del decreto Sblocca cantieri attualmente all'esame del Senato». Alla riunione, terminata alle 20.20, c'erano l'Ad Cesare Ramadori e il vicepresidente Mauro Fabris per Sdp. Per il ministero: il direttore generale Felice Morisco e il capo di gabinetto di Toninelli, Gino Scaccia.
LA SOLUZIONE. Con queste due note è difficile, se non impossibile, che le parti si rimangino quanto detto. La domanda, a questo punto, è: come farà il ministro Toninelli a trasformare in atto pratico quanto ha dichiarato il Mit al termine del vertice a Roma? I ben informati ipotizzano il ricorso alla Protezione civile con l'affidamento di un ruolo importante che sia, allo stesso tempo, una garanzia assoluta per chi transita nelle gallerie e una esimente, dal punto di vista penale, per la società di Toto.

Ma un divieto resta: per tre giorni niente Tir e pullman dall'Aquila Est a Colledara

Ma un divieto resta. Strada dei Parchi comunica che, da domani a venerdì, per urgenti attività di monitoraggio e verifiche tecniche sarà disposto, tra gli svincoli L'Aquila Est e Colledara/San Gabriele dell' A24 in direzione Teramo, il divieto di transito a pullman e mezzi pesanti con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate.Per i mezzi provenienti da Roma/L'Aquila e diretti verso Teramo sarà disposta l'uscita obbligatoria allo svincolo L'Aquila Est. Si consiglia di uscire a L'Aquila Est e usufruire della SS17, proseguendo in A25 tramite lo svincolo di Bussi o uscire a L'Aquila Ovest e usufruire della SS80 per il Valico delle Capannelle, proseguendo sulla SS150 per immettersi in A24 allo svincolo di Basciano. Per lunghe percorrenze si consiglia di utilizzare l'A25 Torano-Pescara, per poi proseguire sull'A14 in direzione Giulianova/Teramo.

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