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Pescara, 21/09/2019
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Data: 14/05/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Lega: «Il mercatino etnico non verrà smantellato». Il Carroccio contraddice Sospiri: no alla chiusura o interviene la Corte dei Conti. E sulla mobilità avverte: «Corso Vittorio non diventerà di nuovo isola pedonale. Si dovrà pensare se farci passare la metropolitana di superficie, oppure deviarla sull'area di risulta»

PESCARA Il mercatino etnico non verrà smantellato, se il centrodestra dovesse vincere le amministrative del 26 maggio. Parola della Lega che ieri ha presentato il suo programma elettorale basato in gran parte sulla lotta al degrado, sull'applicazione del Daspo urbano per combattere il fenomeno dei bivacchi e sulla manutenzione di strade e verde pubblico. La novità più grossa sembra essere proprio la posizione sul mercatino etnico, inaugurato dall'amministrazione comunale il 14 aprile scorso e non ancora aperto. Ieri durante un incontro con gli organi di informazione in cui erano presenti, tra gli altri, il commissario provinciale Gianfranco Giuliante e i candidati al consiglio comunale di Pescara Vincenzo D'Incecco, Marcello Antonelli, Benedetto Gasbarro, Armando Foschi, Andrea Grosso, Maurizio Ballone, Laura Crivellone e Deborah Comardi, candidata a Montesilvano, è stato affrontata anche la questione del mercatino per il quale la Lega, insieme ad altre forze del centrodestra, da sempre contraria ha condotto una strenue battaglia per evitare la sua realizzazione nel sottopasso di via Ferrari. Il giudizio del Carroccio non è cambiato, ma i candidati si rendono conto che non è più possibile tornare indietro. «Se il centrodestra vincerà le elezioni», ha messo in chiaro Antonelli, «dal 27 maggio, cioè il giorno dopo le elezioni, non potremo smantellarlo perché sono stati spesi 250mila euro e sono state assegnate delle concessioni. Di certo, potremo garantire controlli rigorosi per impedire che torni ad essere la vecchia casbah. Questo a meno che il futuro sindaco non voglia finire dinanzi alla Corte dei conti».Queste parole, di fatto, contraddicono la posizione espressa anche nei giorni scorsi dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, esponente di spicco di Forza Italia, che ha annunciato più volte la chiusura del mercatino in caso di vittoria del centrodestra.In compenso, la Lega intende avviare una lotta costante contro il degrado e i bivacchi. «Assumiamo l'impegno», ha affermato il consigliere regionale Vincenzo D'Incecco, «di prenderci cura della manutenzione ordinaria delle strade e del verde, lasciati in disparte dall'amministrazione uscente. Dovremo preparare un piano per la pulizia dei tombini per evitare di nuovo gli allagamenti in città. Abbiamo strade piene di buche e marciapiedi impraticabili, un verde pubblico abbandonato. Dobbiamo rendere vivibile, pulita e decorosa la nostra città». «Basta con i parcheggi dell'area di risulta invivibili per la presenta degli abusivi», ha continuato, «dobbiamo restituire dignità al corpo della polizia municipale, non spendere soldi per la vigilanza privata». E ancora: «Basta con i bivacchi in pieno centro. C'è il decreto Salvini che istituisce il Daspo urbano, cioè consente al sindaco di poter allontanare persone che non rispettano le regole sul decoro, noi lo applicheremo. Dovremo investire sulle telecamere con controlli della polizia municipale 24 ore su 24, a partire dalle aree della movida e investire sulla pubblica illuminazione perché dove c'è luce c'è sicurezza».
Novità sono state annunciate anche sul tema della mobilità. «Noi crediamo che le strade già pedonalizzate siano sufficienti», ha fatto presente D'Incecco, «corso Vittorio non tornerà ad essere un'isola pedonale. Si dovrà pensare se farci passare la metropolitana di superficie, oppure deviarla sull'area di risulta». Interventi sono previsti inoltre per l'organizzazione interna del Comune. «La macrostruttura dell'ente va riorganizzata», ha rivelato Antonelli, «dovremo rivedere il Piano stralcio di difesa dalle alluvioni per sbloccare i vincoli che impediscono gli interventi edilizi in mezza città».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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