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Pescara, 15/09/2019
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Data: 06/06/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Masci boccia il mercatino etnico «Il tunnel serve per la viabilità». Il primo cittadino elenca le sue priorità: opera inutile, i senegalesi andranno con gli altri ambulanti. Filovia sì o no? «Riprenderemo il discorso perché Pescara ha bisogno di un trasporto rapido di massa che colleghi la parte nord della città con Montesilvano su un percorso dedicato. Non si possono avere 40.000 auto al giorno in entrata con un bus che passa su viale Bovio in mezzo al traffico».

PESCARA Rimozione del mercatino etnico dal sottopasso ferroviario con la sistemazione degli ambulanti nei mercati rionali, in modo da utilizzare il tunnel di collegamento fra via Enzo Ferrari e via Baldo Paolaccini «per la mobilità e la viabilità cittadina». Subito una task force sul mare, in vista dell'obiettivo più a lungo termine, di portare a Pescara l'agognata bandiera blu, ma anche per riuscire a dare risposte immediate ai cittadini sulla qualità delle acque. Infine, attenzione alla sicurezza e alla pulizia della città, implementando da quest'estate mezzi e personale di Attiva e polizia municipale, lavorando per strappare a Lignano Sabbiadoro i mondiali di pallamano del 2020. Sono queste le priorità individuate dal neosindaco Carlo Masci a una manciata di giorni dalla proclamazione, lunedì.

Qual è la prima cosa che farà da sindaco? «Sarò operativo subito per occuparmi di mare, sicurezza e pulizia. Mi piace guardare le cose con i miei occhi. Sono stato all'Arta per visionare gli ultimi dati sulla qualità delle acque, che risalgono al 27 maggio e sono molto negativi. Convocherò un tavolo tra Regione, Comune e Arta per capire cosa fare già in questa stagione: la task force sarà attiva per tenere sotto controllo sia il depuratore, sia gli scarichi a monte del fiume. Ho incontrato gli operatori del mercato di via dei Bastioni e ho assicurato i lavori risanamento. Ho parlato con i vertici della nuova società che subentrerà ad Attiva per stabilire i meccanismi per rafforzare la pulizia in vista dell'estate».

Che estate organizzerà?«Bisogna mettere in piedi un cartellone di eventi estivi per rilanciare turismo e commercio. Ho chiesto una relazione sulle iniziative già organizzate e sui soldi a disposizione. Sto lavorando per il 2020 per cercare di far arrivare a Pescara, e non a Lignano Sabbiadoro, i mondiali di beach handball. Il campionato europeo di pallamano lo abbiamo già perso perché il Comune non ha mai risposto agli organizzatori, come con Ironman».

Ha promesso vigili nei quartieri, ci saranno assunzioni? «Si partirà da assunzioni stagionali, poi sarà organizzata la vigilanza notturna e diurna. Il 2 giugno ho chiesto al prefetto di convocare un tavolo per l'ordine pubblico e la sicurezza. Sulle periferie abbiamo gli occhi puntati. Ne ho già parlato con Sospiri e Marsilio: servono fondi regionali per gli sfratti visto che abbiamo 120 alloggi occupati abusivamente e 30 murati».

E le incompiute? «Abbatterò quei manufatti fatiscenti, a cominciare dall'ex Enaip, sulla riviera nord. Avvierò le procedure per capire se c'è uno spazio pubblico dove ospitare il nuovo canile perché la civiltà di una città si misura anche da come tratta gli amici a quattro zampe. A Fosso Grande c'è uno spazio abbandonato di 50mila metri quadri dove si potrebbe realizzare un parco con un'oasi per cani e felini»

Traffico: corso Vittorio Emanuele subirà altre modifiche? «La viabilità va rivista in base alle nuove esigenze. L'apertura del ponte Flaiano ha dirottato le auto a ovest, alleggerendo il centro e penalizzando via Ferrari. Bisogna intervenire potenziando anche il trasporto pubblico e rendendolo a misura di disabili, a cominciare dalle piattaforme dei bus che non funzionano. Un'altra sfida è la strada pendolo per collegare la zona ospedale con Rancitelli e San Donato che oggi si interrompe tra via Tiburtina e via Lago di Capestrano. Agiremo per accelerare gli espropri e l'appalto».

Filovia sì o no? «Riprenderemo il discorso perché Pescara ha bisogno di un trasporto rapido di massa che colleghi la parte nord della città con Montesilvano su un percorso dedicato. Non si possono avere 40.000 auto al giorno in entrata con un bus che passa su viale Bovio in mezzo al traffico».

Che fine farà il mercatino etnico? «Il mercatino sta dimostrando il suo fallimento fin dall'apertura. È semivuoto e i senegalesi sono tutti sulla riviera dove non potrebbero stare. L'ho scritto anche nel mio programma: andranno nei mercati rionali perché quella è la vera integrazione. Il tunnel della stazione invece dovrà essere usato per la mobilità e la viabilità cittadina, è questa la sua funzione, collegare due parti della città».

Quando scioglierà il nodo sulla giunta? «I partiti e le liste civiche che hanno contribuito alla vittoria al primo turno si siederanno e troveranno una soluzione sui nomi, rispettando i voti e la rappresentanza di genere. Io interverrò sulle deleghe, vagliando la competenza e la conoscenza dei problemi. Assegnerà anche deleghe specifiche ai consiglieri».

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