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Pescara, 15/09/2019
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Data: 11/06/2019
Testata giornalistica: Il Centro
Strada dei Parchi: sì ai pedaggi più cari. A24 e A25, la società conferma gli aumenti dal primo luglio. Ma il ministro Toninelli risponde: «Cercheremo di evitarli» (l'articolo in pdf)

PESCARA La stangata arriverà, eccome. A confermare l'aumento del 19% dei pedaggi autostradali su A24 e A25 è direttamente il concessionario Strada dei Parchi. «Senza un intervento del governo», dice la società in una nota che non lascia molto spazio all'immaginazione, «dal 1° luglio sull'A24 e A25 le tariffe aumenteranno» Ma il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti risponde convocando un incontro fissato per giovedì. «Con tutti i concessionari, e di conseguenza, anche con Strada dei Parchi», si legge in una nota del Mit, «il canale di dialogo è sempre aperto, come avvenuto peraltro in modo fruttuoso nelle ultime settimane sul dossier Gran Sasso. Lo scopo è evitare nuove stangate dal primo luglio e trovare una intesa che sia effettivamente sostenibile per la gestione della A24-A25».
LA STANGATA SUI TIR. Non saranno solo gli automobilisti a subire gli aumenti (pubblicati ieri dal Centro), che secondo il concessionario, sono già stati «riconosciuti da decreti ministeriali». Sugli autotrasportatori la batosta sarà ancora più deflagrante. Basti pensare che il pedaggio del tratto compreso fra Pescara-Villanova sulla A25 e Roma Est (A24), costerà 57,70 euro. Solo andata. Ieri la simulazione riguardava le autovetture "normali". Oggi, invece, pubblichiamo quella elaborata per i "veicoli e convogli costruiti a 5 o più assi". Si tratta di quei mezzi pesanti, i più "pesanti" di tutti, che assicurano i rifornimenti al Paese.
SERVE UNA PROROGA. E la categoria insorge, chiedendo una proroga della sospensione degli aumenti. Nella tabella in alto sono riportati tutti i pedaggi, prima e dopo l'aumento del prossimo primo luglio, nell'ipotesi che la trattativa tra il Mit e il concessionario non vada a buon fine. Tra le tratte particolarmente penalizzate la Chieti-Roma Est (che arriverebbe a 55,45 euro), la Teramo-Roma (50 euro), la L'Aquila-Roma, che giungerebbe a 33,20 euro, il tratto Pratola-Roma (43,43 euro). Le ultime cinque voci in tabella prevedono anche alcune tratte di A14, per cui gli aumenti reali saranno inferiori rispetto a quelli calcolati, visto che il pedaggio sulla A14 non aumenterà a luglio.
IL MIT SI DIFENDE. «È grazie all'impegno determinante del Mit, si legge ancora nella nota del Ministero guidato dal pentastellato Danilo Toninelli, «se sono stati evitati i rincari sulle autostrade, sia nell'autunno scorso sia, soprattutto, a inizio 2019 su circa il 90% della rete». E spiega anche quali sono, attualmente, i rapporti con il concessionario.
GLI ANTICIPI. «La società ci sta chiedendo un'anticipazione di risorse pubbliche, da mettere a punto con norma primaria e in seno a una sorta di stralcio del Piano finanziario, per proseguire gli interventi di messa in sicurezza, anche delle gallerie. In ogni caso, il concessionario è stato convocato giovedì prossimo al Ministero e intanto prosegue la necessaria interlocuzione con il Mef per raggiungere il risultato di difendere gli interessi di chi viaggia su quella importante infrastruttura».
AL CONTRATTACCO. Parere diametralmente opposto quello di Strada dei Parchi. «La Concessionaria in questi nove mesi non è rimasta ferma», dice aggiunge la società del gruppo Toto. «Ha provato in tutti i modi, e a più riprese ad avviare una trattativa con il Mit per affrontare il tema dei pedaggi e quello della messa in sicurezza sismica dell'A24/A25. Temi legati a filo doppio e che dovevano portare alla firma di un Piano economico finanziario, che dovrà regolare le due cose, con la rimodulazione di una politica tariffaria più contenuta. Sono passati stagioni e governi inutilmente», rincara la dose Strada dei Parchi, «e ora la situazione è letteralmente precipitata. Rischia di ripetersi così quanto già successo alla fine del 2018. Con il Mit che è intervenuto solo il 27 dicembre scorso, all'ultimo momento quindi, con un provvedimento che ricalcava quello già adottato dalla Concessionaria a ottobre. Tutto è rimasto fermo e cristallizzato a quel solo intervento del Mit, fatto a poche ore dalla scadenza dello sconto promosso da SdP e dall'adozione delle nuove tariffe che comprendono un aumento che sfiora il 20%. Se la situazione dovesse rimanere questa, Strada dei Parchi non potrà che applicare gli incrementi tariffari».
SUL PIEDE DI GUERRA. Gli autotrasportatori della Fita Cna, dice il presidente Gianluca Carota, sostengono la mobilitazione dei sindaci abruzzesi e laziali, in prima linea per scongiurare gli aumenti. «Le cifre pubblicate dal quotidiano il Centro», afferma Carota, «mostrano oltre ogni ragionevole commento e considerazione quale sia la posta in palio per chi utilizza le due arterie non in modo occasionale, ma per motivi di lavoro. I costi, già di per sé altissimi, diverrebbero davvero insostenibili».
TROPPI SILENZI. E sulla vicenda interviene anche la deputata abruzzese Stefania Pezzopane che stigmatizza il silenzio del Mit. «Un salasso indecente», dice, «che va scongiurato. Eppure, sia nel decreto Crescita alla Camera, che anche nel Decreto Cantieri al Senato, non c'è traccia di un'iniziativa della maggioranza M5s-Lega per evitare gli aumenti. Per queste ragioni, insieme al collega Camillo D'Alessandro, ho chiesto al ministro delle Infrastrutture un incontro urgente che riteniamo debba essere fatto in tempi stretti. Negherà l'incontro anche a i parlamentari»?

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