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Pescara, 18/06/2019
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Data: 11/06/2019
Testata giornalistica: Il Messaggero
Marsilio disegna l'identikit dei nuovi dirigenti regionali

L'AQUILA Sta per entrare nel vivo la riorganizzazione della macchina regionale. Un passaggio che il governatore Marco Marsilio considera indifferibile e fondamentale alla luce, come ha dichiarato al Messaggero, delle quaranta caselle vuote trovate al suo arrivo e dei molti settori che rischiano di andare in sofferenza per i pensionamenti. Ieri la giunta ha approvato un primo disciplinare per il conferimento degli incarichi dirigenziali, tra i quali sono stati ricompresi anche quelli di direttore generale dell'ente e dei direttore di Dipartimento. Questo consentirà di intervenire in maniera rapida sulle situazioni più urgenti. Uno strumento che, da un lato, fornisce all'amministrazione elementi conoscitivi utili ad operare «scelte meditate e efficaci, trasparenti e motivate» e dall'altro mette a disposizione una modalità attraverso la quale i dirigenti sono messi in condizione di manifestare il proprio interesse e la propria disponibilità a ricoprire gli incarichi.
PERCORSO DI STUDI
Per gli incarichi di direttore generale e direttore di Dipartimento sarà richiesto un percorso di studi, formativo e professionale dal quale emergano: capacità di analisi, di valutazione e di programmazione in sistemi organizzativi complessi; attitudine alla individuazione di decisioni appropriate e alla assunzione delle conseguenti responsabilità; capacità di innovazione organizzativa; di gestione coordinata di risorse umane, strumentali e finanziarie, di gestione del cambiamento e dell'innovazione. Gli incarichi potranno essere conferiti agli interni, ma si potrà aprire agli esterni «di particolare e comprovata qualificazione professionale non rinvenibile nei ruoli dell'amministrazione» che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati ovvero aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali; che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate da almeno un quinquennio, anche presso altre amministrazioni pubbliche, in posizioni funzionali per l'accesso alla dirigenza; che provengano dai settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature e dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato. Nel disciplinare vengono individuate le modalità di selezione e i criteri di valutazione. Nessun incarico potrà avere durata inferiore a tre anni e superiore a cinque, a meno che non vi siano problematiche legate all'età pensionabile.
NUOVO DISCIPLINARE
Al disciplinare andrà affiancata la riorganizzazione della macro struttura, che attualmente è in corso di definizione. Saranno gli assessori, sentiti i direttori di riferimento, a proporre l'organigramma e l'organizzazione dei dipartimenti. C'è in animo anche di semplificare i loro nomi (al massimo una o due parole), in modo da chiarire e rendere più efficace anche la comunicazione. Solo una volta definito questo assetto si andranno a coprire i posti da dirigente e da direttore. Top secret, per il momento, i contenuti della nuova strategia. Sicuramente ci saranno degli accorpamenti (come ad esempio tra Politiche attive del lavoro e Sociale, con queste ultime che oggi sono assegnate alla Salute). Così come è probabile che alcune funzioni oggi assegnate al Turismo finiscano al Territorio, soprattutto quelle legate al paesaggio.
LA VOLONTÀ
La riorganizzazione dovrebbe anche andare a certificare una volontà precisa del governatore, quella di assumere sotto la sua dipendenza la funzione di Protezione civile che attualmente è gestita dal Dipartimento territorio. In questo modo si porterà avanti il progetto della creazione dell'Agenzia autonoma già prevista dal nuovo codice di settore. La riorganizzazione della macchina regionale, decisiva per il funzionamento dell'ente, era uno dei primi punti programmatici indicati dal governatore Marsilio subito dopo l'elezione.

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