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PESCARA. «Siamo pronti a un confronto costruttivo sulle grandi questioni che interessano la città, ma se l'atteggiamento della maggioranza sarà quello di chiusura totale, come è avvenuto nella passata consiliatura, ripartirà lo scontro». Luigi Albore Mascia, a pochi giorni dai risultati elettorali che hanno decretato la vittoria del centrosinistra e del suo candidato sindaco, rompe il silenzio per lanciare un avvertimento al Partito democratico e per replicare alle dichiarazioni rilasciate ieri da D'Alfonso durante il forum del Centro. L'esponente del Pdl interviene su tutto. In questa intervista, Luigi Albore Mascia, avvocato, candidato dal Popolo della libertà alla carica di sindaco, parla di aree di risulta, traffico, filovia, ma anche dei risultati del voto e dei contrasti tra esponenti di Forza Italia e An registrati in campagna elettorale. E poi rivela due indiscrezioni. La prima riguarda il ricorso al Tar, annunciato dal Pdl, per contestare i risultati del voto: «Non è certo che verrà presentato, gli avvocati stanno ancora valutando». La seconda, l'assetto del nuovo gruppo consiliare: «Domani (oggi, ndr), alle 18,30 in piazza Salotto, si terrà una riunione del partito e verrà indicato il nuovo capogruppo, che dovrei essere io». Avvocato, partiamo dalle dichiarazioni di D'Alfonso nel forum del Centro. Qual è il suo commento? «Mi sembrano le dichiarazioni di una persona eletta per la prima volta sindaco. D'Alfonso non fa cenni a progetti, o a interventi per la città. Parla solo di finanziamenti per i parcheggi di scambio, che avrebbe già dovuto realizzare nei 5 anni trascorsi al governo di Pescara. Non ha dato risposte su cosa intende fare del Piano traffico. Sostiene che il progetto della filovia sulla strada parco è datato, ma come pensa di rimetterlo in discussione e il contenzioso con la ditta, che ha vinto l'appalto, chi lo pagherà? Restano un mistero anche le aree di risulta». Continui. «Intende ricominciare da capo con un nuovo appalto, approfittando che non c'è più Rifondazione comunista in giunta, oppure vuole rivedere il bando bloccato dal tribunale? D'Alfonso non lo dice. Anche sulla sicurezza, non si capisce quali siano le sue proposte». Aree di risulta e traffico sono i grandi temi della nuova consiliatura, come vi comporterete voi dell'opposizione? «Dipende dalla maggioranza. Siamo disponibili a un confronto, ma ci deve essere un'apertura. Non deve avvenire ciò che è accaduto nella consiliatura precedente, in cui le decisioni venivano prese solo in giunta estromettendo il consiglio. Suggerisco a D'Alfonso di avere un atteggiamento meno arrogante e di coinvolgere anche l'assemblea nelle decisioni». Parliamo ora del risultato elettorale. Ha avuto il tempo necessario per fare un'analisi a freddo? «Ho ottenuto circa 2mila voti in più delle liste e lo considero un dato soddisfacente. Certo, mi aspettavo un risultato migliore, ma l'effetto trascinamento del voto nazionale non c'è stato a Pescara». Forse, hanno anche pesato le divisioni interne al suo partito registrate in campagna elettorale? «Non mi risultano divisioni tra An e Forza Italia. Il senatore, Andrea Pastore, aveva la grossa responsabilità di far vincere le liste abruzzesi per la Camera e il Senato e si è dedicato soprattutto a questo. Forse, non c'è stato il tempo necessario per metabolizzare questo grosso cambiamento, che è la nascita del Pdl». |