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IL MINISTERO Una task-force per fermare i ladri AVEZZANO. A volte ritornano. Ladri di rame scatenati sulla linea Roma-Pescara, dove nel giro di 24 ore, sempre nello stesso punto, il km 18 tra Bagni di Tivoli e Lunghezza (Roma) hanno messo a segno colpi "fotocopia" razziando cavi, trasformatori e trecce. Passaggi che hanno generato danni economici e inevitabili ripercussioni sul traffico ferroviario della tratta abruzzese-laziale. Unica variante l'ora scelta per il furto: nel primo caso è stato compiuto martedì pomeriggio, provocando una serie di ritardi ai treni in viaggio sulla linea, nel secondo, ieri, sono entrati in azione al mattino, facendo man bassa del materiale dei sistemi di controllo elettrici che erano stati installati poche ore prima dai tecnici delle ferrovie. Razzia che ha oscurato i circuiti di comando del meccanismo di sicurezza e fatto scattare la marcia a senso alternato (in quel tratto la linea è a doppio binario) per i numerosi treni in viaggio sulle opposte direzioni. Immediato l'intervento degli addetti agli apparati elettrici di Rfi per la sostituzione dei tratti di cavi trafugati, quasi certamente la stessa banda che sta mettendo a segno colpi a ripetizione in quel tratto di linea. Riparazione in tempi record anche ieri: dopo meno di un'ora, infatti, i circuiti di controllo si sono "riaccesi" e il traffico ferroviario sulla Roma Pescara è tornato alla normalità. Il furto, ovviamente, ha provocato ritardi, seppur contenuti, per numerosi treni in entrambi le direzioni di marcia: uno dei più penalizzati è stato il 2372 diretto a Pescara, transitato alla stazione di Avezzano con cinquanta minuti di ritardo. I colpi in sequenza, in prevalenza nelle aree dell'hinterland della capitale, fanno supporre la presenza di un qualche gruppo legato alla banda che sta colpendo in tutta Italia nel campo delle ferrovie, i cimiteri e in ogni posto dove è installato o custodito quel prezioso materiale conduttore. Per stroncare il vasto fenomeno, oltre alle indagini in ambito locale, il ministero ha istituito una task force che ha portato già a numerosi arresti. «L'oro rosso» è molto richiesto sui mercati internazionali AVEZZANO. Super-quotato sul mercato clandestino, tra i 7 e i 10 euro al chilo, «l'oro rosso» ha un vastissimo mercato internazionale soprattutto nei paesi dell'Est fino all'estremo Oriente. Sottile e resistente, il filo conduttore è impiegati sia come cavo esterno che per gli impianti elettrici domestici, in lampade, generatori, relè, elettromagneti e strumenti per le telecomunicazioni. Usato da sempre per fabbricare monete, utensili da cucina, contenitori e oggetti ornamentali, il rame è considerato il miglior conduttore elettrico, dopo l'argento. Resistente alla corrosione, robusto e flessibile, può essere riciclato al 100% senza perdere le sue capacità. Con l'aumento delle quotazioni sul mercato illegale sta salendo sempre più anche il numero dei furti, in particolare per le Ferrovie.
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