Data: 24/04/2008
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Alitalia. Torna in ballo AirOne

Dopo l'abbandono di Air France e il prestito-ponte garantito dal governo, chi volesse entrare nella partita Alitalia avrà tempo per esaminare i conti (due diligence) ed elaborare un'offerta. In assenza di nuove proposte, si aprirà la strada dell'amministrazione straordinaria con un commissario liquidatore, come prevede la legge. Secondo alcuni quotidiani, sulla scena potrebbe riaffacciarsi AirOne assieme a una cordata di imprenditori italiani ed eventualmente fondi e una compagnia aerea internazionale o con un consorzio di banche. Oppure potrebbero scendere in campo solo gli istituti di credito, su richiesta del governo, per un'operazione simile a quella avvenuta per il risanamento della Fiat. In ogni caso i tempi sono molto stretti. "Se l'amministrazione uscente non sarà rapida nell'assicurare una due diligence a eventuali nuovi candidati, è possibile che non si creino altre opzioni e resti solo l'amministrazione controllata", scrive oggi il Financial Times.

Di una eventuale cordata italiana ha parlato Giorgio Fossa, ex presidente di Confindustria, secondo il quale "se si espongono Gianni Letta e Bruno Ermolli c'è qualcosa di serio". Secondo Fossa, "il ricoinvolgimento di AirOne, magari con Aeroflot, sarebbe interessante". Dopo il prestito, aggiunge l'ex leader degli industriali, "occorre accelerare la costituzione di una cordata italiana, se c'è, per poter fare possibilmente in tre o quattro settimane la due diligence sui conti. La soluzione del problema non è la contrapposizione tra Roma e Milano, che indebolisce il paese". Possibilista sull'ipotesi "tricolore" si dice pure il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera: "Qualunque tipo di cordata di fronte a una proposta trasparente è possibile, ma ci deve essere chiarezza di numeri e di prospettive". Sulla stessa linea le dichiarazioni del presidente di Assolombardo, Diana Bracco, secondo la quale il prestito ponte varato ieri dal governo "è una decisione transitoria che serve a trovare una soluzione". Tra gli imprenditori, il presidente di Geox Mario Moretti Polegato si dice invece estraneo alla vicenda: "Non mi sono mai posto il problema. A me non l'ha mai chiesto nessuno".

Da Lufthansa, nel frattempo, giunge un nuovo "no comment" in merito alle voci secondo le quali a breve sarebbe previsto un incontro tra il vettore tedesco ed esponenti del futuro governo. "Non commentiamo - ha detto la portavoce della compagnia Claudia Lange -. La nostra posizione non è cambiata. A dicembre non abbiamo presentato un'offerta non vincolante perché, dopo avere soppesato vantaggi e svantaggi, dal nostro punto di vista hanno prevalso gli svantaggi", in particolare il timore di una perdita del rating di investment grade in caso di acquisizione della compagnia italiana". Anche dopo la rottura delle trattative con Air France, "questa valutazione non è al momento cambiata", chiarisce Lange. Nessun commento anche riguardo all'ipotesi che il dossier Alitalia compaia all'ordine del giorno della riunione del cda di Lufthansa del 25 aprile, quando verranno presentati i risultati relativi al primo trimestre del 2008.

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