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Pescara. E' un continuo altalenarsi di voci. C'è chi è favorevole e chi è contrario, chi dice «avanti tutta!» e chi chiede di «bloccare l'iter» all'istante. La realizzazione della filovia sulla strada parco continua a dividere l'opinione pubblica, a far discutere: e mentre i fronti contrapposti alimentano la polemica, la gara d'appalto va avanti perchè fermarla vorrebbe dire esporsi al rischio di richieste esorbitanti di risarcimento delle imprese che hanno partecipato. La Regione non se la sente di correre questo rischio e comunque non avrebbe dalla sua parte tutte le amministrazioni interessate. C'è però, chi preme affinchè la procedura venga bloccata: Aurelio Giammorretti, consigliere provinciale della Margherita, ha presentato una mozione urgente, da discutere in aula, per chiedere alla Regione di sospendere l'appalto, e ai parlamentari abruzzesi; di proporre in via d'urgenza una modifica alla legge 211/92, per consentire il trasferimento dei fondi già concessi a quest'opera verso sistemi più avanzati, flessibili e meno invasivi della filovia. Ai Comuni di Pescara e Montesilvano si dovrebbe chiedere, invece, sempre per Giammorretti, di adottare misure che possano bloccare la procedura di appalto. Una volta ottenuta la sospensione, poi, dovrebbe essere attivato un tavolo, coordinato dalla Regione, per adottare scelte condivise su questo argomento. In attesa del pronunciamento del Consiglio provinciale, la Uil Abruzzo esprime il suo «sì» convinto al progetto. Il segretario regionale Roberto Campo dice di rispettare le motivazioni di quanti, «in buona fede, osteggiano la filovia, ma pensiamo che siano prioritarie le esigenze di mobilità tra Pescara e Montesilvano». L'attaccamento di un certo numero di cittadini a questa arteria è alimentata anche dalla carenza di aree verdi, per lo sport ed i giochi, e questa «è una gravissima responsabilità degli amministratori», tra cui quelli di Montesilvano che «non possono pensare di rifarsi un'immagine verde scoprendosi intransigenti sulla strada parco» mentre la città cresce in modo abnorme dal punto di vista urbanistico. Bisogna guardare alla metropolitana di superficie e alla filovia - conclude Campo - come due soluzioni ai problemi della mobilità, «entrambe necessarie e con funzioni diverse». Anche quello dell'Udeur è un «sì» convinto alla realizzazione dell'opera: il gruppo consiliare al Comune di Pescara ricorda che l'iter è in corso da molti, troppi, anni per cui «non si può cambiare rotta»; e poi la Gtm ha già sostenuto spese per 750mila euro. «Un buon amministratore -sostiene l'Udeur - deve preoccuparsi della collettività e non di pochi privilegiati». |