Data: 15/06/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Le porte non si aprono, prigioniere sul treno. Un ordinario disagio perfettamente in linea con la situazione allarmante disegnata di recente dalla Cgil

Scuole appena chiuse, prime giornate da organizzare al mare magari raggiungendo la spiaggia, perchè no, con il treno. O meglio, quello che,in modo sicuramente più sciolto, si vuole definire metropolitana leggera di superficie. E' quanto hanno deciso di fare, ieri mattina, con il consenso dei genitori, due ragazze di quindici anni, tra l'altro alla loro prima uscita autorizzata da sole "in libertà" verso la spiaggia. Giornata che, però, non è decisamente nata sotto buoni auspici dal momento che, arrivate alla fermata di Roseto, che era poi la loro meta, si sono trovate davanti alle porte sorprendentemente chiuse. Impossibile per loro, come pure per un'altra signora che si è trovata nella stessa situazione, poter scendere a Roseto come da programma. Non è restato quindi altro da fare che approfittare, si fa per dire, della fermata successiva, questa volta fortunatamente a porte aperte. Le due minorenni si sono ritrovate così a Scerne da dove, su consiglio dei genitori avvertiti con il cellulare, hanno ripreso la direzione di Roseto su di un autobus. Morale della favola, in spiaggia, dalle 8 quando è iniziata l'avventura ci sono arrivate a mezzogiorno inoltrato. Un ordinario disagio perfettamente in linea con la situazione allarmante disegnata di recente dalla Cgil.

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