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PESCARA. E' in forse anche l'avvocato Angelo Fingo nella lista dei nuovi assessori. La giunta non è completa. L'ultimo nome, quello della terza donna, non è ancora saltato fuori. Il Pd ha lasciato all'Italia dei valori la scelta, ma quest'ultima ha risposto picche. «I 2 posti che ci spettano verranno occupati da due uomini, Di Marco e Sulpizio, i più votati», ha detto il coordinatore, Rocco Persico. Ma il nome di Gina Ciccarelli, al quarto posto tra gli eletti nella lista dell'Italia dei valori, non è ancora tramontato. «Sono disponibile a fare l'assessore» ha affermato ieri «ma so che nel mio partito c'è l'ordine di rispettare la graduatoria». Il no dell'Italia dei valori rischia di far saltare gli equilibri politici nella nuova giunta, studiati nei minimi dettagli dal sindaco, Luciano D'Alfonso, insieme ai vertici locali del Pd. A questo punto, la soluzione è rimandata alla riunione di maggioranza, che si terrà all'inizio della prossima settimana, dopo la proclamazione degli eletti. CHI ENTRA IN GIUNTA. Questi i nomi dei nuovi assessori che vengono dati per certi. Per il Partito democratico entreranno Camillo D'Angelo, con l'incarico di vice sindaco e di assessore al bilancio e ai tributi, le stesse deleghe della passata consiliatura; Alberto Balducci, dovrebbe riaverel'istruzione; Paola Marchegiani, invece, avrebbe richiesto la cultura; Vittoria D'Incecco, dovrebbe mantenere i servizi sociali; mentre ad Antonio Blasioli potrebbero andare la mobilità e l'ambiente, oppure i lavori pubblici. Un altro nodo ancora da sciogliere è quello della lista civica Pescara città ponte. Non è ancora sicuro se entrerà solo Giuseppe Bruno, o anche Roberto De Camillis. Ma non è escluso che quest'ultimo possa ottenere l'assessorato dopo l'ampliamento della giunta da 10 a 12 componenti. Sembra certo, invece, che il posto per i socialisti verrà assegnato all'uscente, Riccardo Padovano. E' confermato che Moreno Di Pietrantonio sarà capogruppo, ma ieri il sindaco ha annunciato che gli affiderà l'incarico ai grandi eventi. IL CASO FINGO. D'Alfonso ha detto ai suoi collaboratori che vorrebbe mantenere il patto preelettorale con l'avvocato, Angelo Fingo, fondatore della lista civica Insieme per Pescara. Il patto prevedeva l'appoggio di Fingo e della sua lista alla candidatura di D'Alfonso, in cambio di un assessorato. Ma il posto dell'avvocato forse salterà, potrebbe andare alla terza donna. «VORREI LA SANITA'». Ma la Ciccarelli resta nell'incertezza. «Credo che riuscirei a conciliare il lavoro di medico con quello di assessore» ha dichiarato «mi piacerebbe avere la delega alla sanità, oppure alla cultura». Ma dall'Italia dei valori è arrivato l'altolà per la donna. Lo statuto ne prevede tre: due sono state fornite dal Pd, la terza dovrebbe arrivare dallo schieramento all'interno della coalizione che ha preso più voti dopo il Partito democratico. L'Italia dei valori, appunto. Il suo no ha di fatto bloccato il lavoro di completamento della giunta. Ieri, è emersa di nuovo l'ipotesi di una donna esterna. Si è fatto il nome di Anna Maria Monti, ma lei ha detto di non essere disponibile. Anche dai socialisti è arrivato un no all'offerta di un assessorato per Silvana Prosperi, al posto di Riccardo Padovano. |