Data: 25/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La giunta di Penne aumenta l'addizionale Irpef: 0,7% E' il Comune più caro dopo Montesilvano, la manovra farà incassare 70mila euro

PENNE. Penne dopo Montesilvano sul tetto dell'addizionale Irpef più alta d'Abruzzo. La giunta comunale di Penne ha varato ieri la stangata per i contribuenti pennesi. Aumenti previsti per addizionale Irpef e Tarsu. Verranno tutelate, però, le fasce più deboli: l'esenzione Irpef sale a 12.500 euro di reddito annuo. La rigidità dei conti comunali permette soltanto di coprire l'ordinaria amministrazione. Negli ultimi due anni, dunque, la giunta del sindaco Donato Di Marcoberardino ha aumentato l'addizionale Irpef di tre punti: dallo 0,4 allo 0,6 dello scorso anno fino allo 0,7 per cento di quest'anno.
Quest'ultimo aumento di un punto consentirà al Comune di incassare circa 70 mila euro nel 2008.
In bilancio c'è la previsione di coprire un vecchio buco sui derivati di 150 mila euro e la stabilizzazione a tempo, per ora, dei sei dipendenti che hanno superato la selezione pubblica su cui indaga la Procura della Repubblica di Pescara. Questa manovra finanziaria, secondo l'assessore al Bilancio Giuliano Evangelista, avrà lo scopo di tamponare una situazione che rischia di esplodere: «Dobbiamo trovare una soluzione, occorrono nuove entrate ordinarie oppure il prossimo anno riavremo lo stesso problema e rischiamo di non farcela», analizza preoccupato Evangelista, assessore comunale al Bilancio dal 2005.
«Nel bilancio di previsione 2008 abbiamo aumentato di un punto l'addizionale Irpef e del 20% la Tarsu; per la nettezza urbana dobbiamo fare un discorso diverso. L'aumento», prosegue l'assessore del Pd «è stato deciso per avviare un progetto che incentivi la raccolta differenziata, prevediamo un servizio porta a porta per avere benefici in futuro».
I conti comunali, nonostante il risanamento, continuano ad annaspare. «Abbiamo un bilancio rigido, la spesa ordinaria viene coperta a fatica, pertanto, a mio giudizio, occorrono individuare nuove entrate per coprire la spesa corrente».
Si è parlato in passato di installare un termovalorizzatore oppure di aprire una farmacia comunale, che potrebbero garantire entrate ordinarie nel tempo. «Abbiamo preso in considerazione queste due ipotesi; personalmente sono anche d'accordo», conclude Evangelista.
Il sindaco Donato Di Marcoberardino cerca di vedere la vicenda in modo positivo: «Per il futuro dobbiamo fare economie sostanziali all'interno dell'ente, avviare tagli alla spesa corrente, scovare gli evasori e rivedere i contratti di servizi per avere liquidità», avverte il sindaco.
«Abbiamo fatto già tanto, e stiamo viaggiando verso la direzione giusta, il bilancio inizia a camminare con le proprie gambe».
Previsti dunque aumenti dell'addizionale Irpef dallo 0,6 allo 0,7% con l'esenzione per fasce di reddito fino a 12.500 euro dai 10 mila precedenti. In un primo momento si era parlato di portare l'addizionale Irpef fino al massimo dello 0,8%.
Cresce anche la tassa sui rifiuti del 20% e l'Ici resta al 7 per mille: ovvero il limite massimo. Il tutto si aggiunge all'addizionale regionale che è dell'1,4 per cento.
La situazione di bilancio dunque resta tesa e sale la pressione tributaria di un Comune che ha il fisco più vorace dell'area vestina, secondo i dati pubblicati nella tabella a sinistra. Paesi come Montebello di Bertona e Pianella continuano invece ad essere "oasi felici" per i contribuenti.

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