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La giunta regionale approva la delibera con le sanzioni: ventisei milioni ripartiti tra Angelini, Spatocco, Pierangeli e gli altri
PESCARA - Multe salatissime alle cliniche private: ieri mattina la giunta regionale ha approvato la delibera che applica le famose sanzioni previste dalla legge 20 per le case di cura fuorilegge, quelle che non hanno provveduto a tagliare i ricoveri secondo le indicazioni regionali approvate nel 2006. E a due anni di distanza arrivano le sanzioni: in tutto 26 milioni 810 mila euro. La multa più pesante è per Villa Pini (10 milioni 221 mila euro), seguono Pierangeli con 4 milioni 787mila, Villa Serena con 2 milioni 833 mila, la Sanatrix con 2 milioni 665 mila, Spatocco con 2 milioni 504 mila, Canistro con un milioni 168 mila e Immacolata Celano con un milione e 91 mila euro. Per le altre, multe sotto un milione di euro. La Regione batte cassa ma è sicura che non riuscirà a riscuotere tanto presto i 26 milioni, le cliniche infatti avranno due mesi di tempo per impugnare la delibera davanti al Tar e c'è da scommettere che non si faranno sfuggire l'opportunità. Ma su quei soldi la Regione ci ha fatto un pensierino. Anche perchè il debito della sanità è da profondo rosso e se non riuscirà a mandare in porto la manovra anti deficit il rischio più grosso è l'aumento delle tasse. L'aumento automatico delle addizionali oltre il tetto massimo è davvero dietro l'angolo. E se la spesa sanitaria pubblica nazionale ha sfondato per la prima volta nel 2007 il muro dei cento miliardi, attestandosi a 102,5 miliardi di uscite, la colpa è anche delle regioni in rosso e in primo luogo dell'Abruzzo. Uno studio del Sole 24ore evidenzia che tre sole regioni, Lazio, Campania e Sicilia, con -2,6 miliardi accumulano insieme l'85% del deficit 2007. Se si aggiungono Liguria, Abruzzo e Piemonte, bastano sei regioni a realizzare con -2,98 miliardi il 95% del disavanzo dell'anno scorso. E la direzione regionale della sanità precisa che il disavanzo 2007 della Regione, pari a 117,306 milioni di euro, «è assolutamente in linea con quanto previsto dal piano di rientro». «L'impegno della Regione Abruzzo nel realizzare il piano - dice l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca - ha avuto formale riconoscimento dal tavolo tecnico ministeriale, con particolare riferimento all'azione di contenimento dei costi in generale e alla predisposizione di strumenti di monitoraggio e soprattutto dall'adozione del Piano sanitario Regionale 2008-2010». E'inoltre in corso, spiega Mazzocca, l'attività di riconciliazione e di certificazione legata ai debiti pregressi del Servizio sanitario regionale che riguarda oltre 150 mila titoli di credito per un'esposizione debitoria di circa un miliardo di euro, già definiti per una quota superiore al 50% con conseguente avvio delle procedure di pagamento. E soltanto se la Regione ce la farà a liquidare tutti i debiti con questo famoso miliardo, non scatterà l'ulteriore aumento delle addizionali. «Ma potremo saperlo soltanto a fine maggio - aggiunge Mazzocca - Ma ci tengo a ribadire che questa situazione è frutto dei debiti passati». Passati, sottolinea. |