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L'AQUILA. In Regione c'è indecisione intorno alle questioni delle stabilizzazioni dei precari e delle promozioni dei dipendenti. Mentre ristagna la concertazione tra sindacati e parte pubblica sul fabbisogno del personale (le sigle sindacali sono spaccate), che potrebbe dare il via libera alle due misure, per il 29 aprile è stata convocata con carattere straordinario una seduta congiunta della prima e seconda commissione: all'ordine del giorno l'esame della proposta della Giunta con il piano di stabilizzazione dei precari (sia co.co.co sia personale con contratto a tempo determinato) e di verticalizzazioni, quella stessa delibera che alla fine dello scorso anno i consiglieri regionali, in maniera trasversale, non vollero votare dietro il rifiuto ad inserire nel pacchetto il personale delle segreterie politiche del Consiglio regionale. Singolare che la convocazione sia stata voluta dal presidente della prima Commissione (Bilancio), Angelo Orlando, proprio per fare chiarezza «in considerazione del fatto che il 30 aprile prossimo è la data spartiacque per l'adozione di provvedimenti di stabilizzazione». «In giro c'è varia letteratura che va da norme legislative e provvedimenti amministrativi con diverse interpretazioni alla circolare del ministro Nicolais», spiega Orlando, «E' quindi opportuno fare il punto sullo stato dell'arte anche alla luce di quanto sta facendo la giunta regionale». Durante la riunione ci sarà l'audizione del segretario regionale della Uil Funzione pubblica, Fabio Frullo, come richiesto dallo stesso sindacalista, secondo il quale nella ipotesi di stabilizzazione fatta dalla Giunta regionale c'è una serie di violazioni di norme previste nelle Finanziarie e nelle circolari della funzione Pubblica. «Nella stabilizzazione dei precari a tempo determinato sono state cambiate le date previste dalla Finanziaria», attacca Frullo, «per quanto riguarda i co.co.co. si spostano le date dei requisiti per l'assunzione definitiva: la legge dice tre anni lavorativi al 28 settembre 2007, la Giunta scrive tre anni al 29 settembre 2010. Questo significa che possono aspirare anche coloro che sono stati assunti alla fine dello scorso anno, il numero si moltiplica per dieci». Frullo, il quale ha ribadito più volte che il personale delle segreterie non è stabilizzabile per legge, sul precariato è chiaro: «Siamo favorevoli alle stabilizzazioni, ma di chi ha diritto secondo la Finanziaria. Siamo contrari a prevedere ipotesi legislative in difformità con la normativa vigente». Frullo aggiunge anche che per le verticalizzazioni non serve la legge: la Regione le può fare negoziando con i sindacati. |