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I primi filobus torneranno sulle strade a metà maggio ma i passeggeri, per poterne usufruire, dovranno aspettare almeno il mese di luglio quando insieme ai mezzi elettrici continueranno a circolare, integrandosi, quelli a gasolio. A sedici anni dalla chiusura dell'impianto, perché pericolante, la telenovela-filovia non giunge ancora all'epilogo felice anche se ormai ci siamo, hanno fatto intendere ieri mattina il sindaco Francesco Ricci e l'assessore ai lavori pubblici Luigi Febo. L'Amministrazione comunale, per via della mancata riattivazione del servizio di trasporto che collega la città da un capo all'altro (dal cimitero di S. Anna al Policlinico di colle dell'Ara), era finita nel mirino delle Iene: era il 19 novembre del 2007 e allora, sotto la pressione delle telecamere, la data cruciale annunciata per la riattivazione fu quella del primo maggio. Di certo, per ora, c'è che a metà maggio i cittadini vedranno circolare filobus vuoti: in base alle norme in vigore, infatti, gli autisti vanno formati, istruiti una alla volta e il nuovo impianto elettrico va testato sul campo. Ci vorrà qualche mese, sempre che non sorgeranno intoppi di natura tecnica. Nel frattempo però partirà, ha assicurato Febo, la gara d'appalto per acquistare i cinque nuovi autobus a trazione elettrica, spesa 3,2 milioni di euro per gran parte stanziati dalla Regione e cofinanziati con 800 mila euro dal Comune. Si aggiungeranno ai sette filobus di prima generazione, già revisionati e pronti per entrare in servizio. La filovia, insomma, tornerà a pieno regime, con 12 mezzi ed una copertura totale del tragitto, nei primi mesi dell'anno prossimo: per quella data saranno trascorsi giusto 17 anni dall'ultima corsa e la spesa avrà toccato quota 18 milioni di euro fra il rifacimento completo della linea elettrica aerea e l'acquisto dei nuovi mezzi. «Ma la storica linea 1 - ci tengono a sottolineare sindaco e assessore - non ha mai subito interruzioni e quindi i cittadini non hanno subito alcun disservizio. E' una storia lunga - dice Ricci - per la quale spero che alla fine avremo una medaglia. Il mio sogno è far arrivare entro due anni sul Colle solo mezzi ecocompatibili». Questa la situazione attuale e le prossime scadenze: per il 30 aprile si prevede la chiusura dei lavori in via Valignani finalizzati a migliorare l'accesso al deposito degli automezzi mentre quelli del primo lotto (via dei Vestini) sono stati completati e collaudati. Dal 5 maggio, invece, sarà riattivata la corrente elettrica delle linea di contatto da piazzale Marconi a largo Cavallerizza con invito ai cittadini ad evitare, come accaduto in passato, di utilizzare i fili per appendere manifesti. A seguire sono in calendario la messa in strada di un filobus per la registrazione e la messa a punto della linea e l'abilitazione degli autisti alla guida dei filobus: abilitazione che per legge deve avvenire sulla linea stessa. «L'intervento delle Iene è stato importante per questo signore - conclude Ricci dice rivolgendosi a Febo che gli siede accanto - e per gli uffici». Come dire: un ulteriore stimolo a chiudere un capitolo che si trascina da troppo tempo.
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