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CHIETI. «La chiusura dei lavori è già un'ottima notizia e poi non dimentichiamo che in appena tre anni abbiamo reperito ben 10 milioni di euro per rimettere in carreggiata il progetto della filovia fermo da quindici anni. Noi parliamo con i fatti e non ci interessano le polemiche sterili degli ultimi mesi». Il sindaco Francesco Ricci è perentorio e difende l'impegno profuso dalla sua giunta sulla filovia. Un servizio pubblico rimasto incompiuto per anni e mai regalato a pieno alla cittadinanza. Colpa, lamenta il sindaco che parla anche a nome dell'assessore Luigi Febo fuori sede per motivi di lavoro, della pesante eredità lasciata dal centro destra. «Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un cantiere fermo in via dei Vestini dove si stava provvedendo all'ampliamento della carreggiata ed all'installazione dei pali per il nuovo tratto di filovia considerando di proprietà comunale terreni non ancora espropriati. Come se non bastasse», puntualizza il sindaco, «la rimessa filoviaria di via Valignani era inagibile». La giunta di centrosinistra ha risolto il problema realizzando una nuova rimessa a Santa Filomena e approvando una variante per rendere fruibile il vecchio terminal di via Valignani. Inoltre sono stati finiti i lavori su via dei Vestini «l'unica strada», ricordano dal Comune, «dell'intero tracciato filoviario in cui i pali non intralciano i marciapiedi», e reperita la perizia ministeriale necessaria per la messa in strada dei filobus. A tutto questo si aggiungono i fondi, 3,2 milioni di euro, già in cassa per l'acquisto di 4 o 5 nuovi automezzi. «Sono convinto che è stato fatto un lavoro più che apprezzabile», afferma Ricci, «in un lasso di tempo davvero breve considerando i precedenti poco edificanti». Domani si chiuderanno ufficialmente le opere tecniche inerenti alla filovia. Dopodiché, dal 5 maggio, verrà riattivata la corrente elettrica della linea di contato da piazzale Marconi a largo Cavallerizza. «Successivamente», assicura il sindaco, «ci attiveremo con tutte le forze per rendere fruibile il servizio dall'estate. Però ai cittadini vanno date le informazioni giuste». Ovvero? «Che questa amministrazione, con il prezioso ausilio della Regione e del Ministero, ha convogliato circa 10 milioni di euro sulla filovia. Un investimento», ammette il sindaco, «che non ho condiviso subito». Si spieghi meglio. «I bus a metano avrebbero inquinato ancora meno evitandoci parecchi grattacapi. Ma sarebbe stato deleterio», dice Ricci, «buttare all'aria i milioni di euro utilizzati negli anni passati in malo modo dalla vecchia amministrazione comunale». (j.o.) |