Data: 29/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Metro, la Cgrt pronta a chiedere 27 milioni. Iannini al Comune: è il danno calcolato in caso di rescissione del contratto

L'AQUILA. Quasi 27 milioni di euro, spiccioli inclusi (per la precisione 26.937.112,42). Questa la somma che la Cgrt è pronta a richiedere al Comune a copertura del danno che potrebbe derivare dall'eventuale "caducazione" degli atti concessori a suo tempo firmati per la realizzazione della metropolitana. Una cifra destinata a lievitare - sostiene la Cgrt - in virtù del calcolo di Iva, tasse, interessi e rivalutazioni.
La richiesta è contenuta nelle controdeduzioni, depositate ieri al Comune, alla procedura di riesame degli atti amministrativi relativi all'affidamento della concessione di costruzione e gestione della metropolitana avviata dall'ente.
«La concessionaria Cgrt» si legge in una nota a forma dell'amministratore Eliseo Iannini «nelle osservazioni presentate al Comune ha ripercorso le fasi principali dell'iter che, alla fine del 2002, ha portato alla sottoscrizione della convenzione di costruzione e gestione della metro, rilevando come tutti gli atti oggetto di riesame siano stati adottati esclusivamente dall'ente comunale e convalidati dal competente ministero delle Infrastrutture. La Cgrt» continua Iannini «ha anche fatto rilevare l'anomalìa di un paventato annullamento in autotutela, che parte dal Comune - che aveva sinora mantenuto una linea di rifiuto delle osservazioni avanzate dalla Commissione europea - prima ancora che la corte di Giustizia europea abbia deciso cosa fare sui rilievi della Commissione e sulle osservazioni delle autorità italiane sempre contrarie a tali tesi». E ancora, la concessionaria ha rilevato la possibilità «di evitare ulteriori esborsi e lungaggini connessi all'annullamento paventato, adeguando la convenzione alla richieste della commissione europea mediante un iter tecnico- amministrativo volto a perfezionare l'atto deliberato nel 2006 dalla giunta Tempesta e quantificando, comunque, il danno che si andrebbe a generare nei confronti della Cgrt in caso di caducazione della concessione». Danni che per Iannini ammontano a oltre 27 milioni di euro. Senza contare le riserve, per altri svariati milioni, già avanzate dalla Cgrt. Richieste destinate a finire al centro di una battaglia legale.

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